Si è tenuto oggi davanti al gip Vincenzo Brancato, l’incidente probatorio relativo all’inchiesta sui presunti abusi sessuali subiti da una bimba di 10 anni da parte del padre, un ex poliziotto di Nardò.

La piccola avrebbe confermato tutte le accuse, rispondendo alle domande poste da perito Marilena Mazzolini, psicologa infantile che ancora si deve pronunciare sull’attendibilità della presunta vittima.

I fatti risalirebbero alla notte dell’11 giugno dello scorso anno. La piccola, in vacanza nel Salento, avrebbe telefonato in lacrime alla madre, una poliziotta di origini russe, per raccontarle di alcuni strani atteggiamenti assunti dal papà. Si sarebbe trattato, secondo quanto dice la piccina, di ripetuti palpeggiamenti e atti sessuali. Giunti sul posto gli agenti di polizia del Commissariato di Nardò, allertati dalla madre, trovarono l’uomo immerso in un sonno profondo, a causa della narcolessia di cui soffre, che lo colpisce soprattutto nei periodi di forte stress.
La coppia si conobbe diversi anni fa in Russia, presso l’Ambasciata italiana, per cui entrambi lavoravano. Dopo la nascita della piccola però i due agenti si separarono e la bimba rimase in Russia con la madre che, di tanto in tanto, l’accompagnava in Italia per permetterle di incontrare il padre. L’ultima volta, nel giugno dello scorso anno, si sarebbero verificati i presunti abusi.

 

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