“Siamo profondamente indignati per le accuse rivolte al Rettore Laforgia. La denuncia presentata dal prof. Melica (non membro del Senato e, quindi, non presente alle assemblee) nei suoi confronti è totalmente priva di fondamento, come testimoniano le registrazioni delle sedute del Senato accademico”.

A scrivere sono quattordici tra docenti e direttori di dipartimento dell’Università del Salento. Intervengono in prima persona in difesa del Rettore coinvolto in un’inchiesta condotta dal procuratore Cataldo Motta e dal sostituto Paola Guglielmi, che hanno ipotizzato nei suoi confronti, l’accusa di abuso d’ufficio. A dare il via alle indagini un esposto presentato dal professor Luigi Melica, ordinario di diritto pubblico comparato presso la facoltà di giurisprudenza. Il docente chiede alla Procura di verificare la correttezza della procedura eseguita nelle nomine delle commissioni interne dell’Università. Ciò che Melica denuncia sono presunte forzature e pressioni, di cui, però, i 14 professori intervenuti oggi, negano l’esistenza. “Non abbiamo mai subito pressioni o addirittura minacce di alcun tipo e ogni dibattito in seno al Senato Accademico- scrivono- si è sempre svolto nella totale libertà di espressione e di voto, peraltro segreto. Siamo disgustati da questa campagna denigratoria verso il Rettore, al quale questo Ateneo deve molto ed esprimiamo pubblicamente la nostra solidarietà e stima”.

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