Da meno di 24 ore era ai domiciliari con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Eppure ha deciso bene di uscire la mattina per prendere un caffè al bar. Per questo Antonio Sorrento, 57enne di Veglie, arrestato due giorni fa con la sorella 61enne Teresa Sorrento

, è stato condannato per direttissima ad un anno di reclusione ai domiciliari. Il patteggiamento si è svolto nella mattinata di oggi davanti al giudice Francesca Mariano.

Entrambi i fratelli sono stati trasferiti ieri nel carcere di Borgo San Nicola. La decisione è stata assunta dopo l’interrogatorio dal giudice delle indagini preliminari Carlo Cazzella, su richiesta del sostituto procuratore Paola Guglielmi. Secondo l’accusa avrebbero allestito, in un casolare abbandonato nella periferia di Veglie, in località Monteruga, un circolo privato a luci rosse, del tutto abusivo. Lo hanno scoperto, in seguito ad appostamenti e pedinamenti, i carabinieri di Campi Salentina.

Gli indagati sono assistiti dall’avvocato Andrea De Luca.

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