Richiami per quaglie, fucili e selvaggina sono stati sequestrati negli ultimi giorni dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato nel corso di alcune operazioni. Il lavoro del comando si è svolto principalmente nell’agro del comune di Morciano di Leuca, nelle località “Stazione Ferroviaria” e “Stazione di Barbarano”, nel comune di Castrignano del Capo, località “Foresta di Cantoro” e “Terra l’Acqua” e  in agro del comune di Gagliano del Capo, località “Foresta Forte”.

I richiami, utilizzati per attirare la selvaggina e facilitarne l’abbattimento, costituiti da autoradio, altopalante, timer, batteria e audio-cassette, erano tutti ben occultati mimeticamente tra la vegetazione.
Gli uomini del Comando Stazione del Corpo Forestale di Gallipoli inoltre, sempre a seguito di controlli per il rispetto delle norme sulla caccia, avallata da segnalazioni di cittadini,  nella mattinata del 30 settembre 2012, hanno sorpreso in località “Martelli” agro del Comune di Seclì, un cacciatore, munito di regolare documentazione abilitativa, mentre abbatteva esemplari di piccione torraiolo, appostato dietro la sua autovettura a margine di una strada comunale. All’atto del controllo, al prevenuto, denunciato all’Autorità Giudiziaria, venivano sequestrati arma e munizioni, nonchè la selvaggina protetta abbattuta. Veniva inoltre comminata la sanzione amministrativa per mancato rispetto della distanza dalle vie di comunicazione.

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