Venne sorpreso lo scorso 12 settembre dai carabinieri della compagnia di Casarano mentre appiccava fuoco all’interno del parco naturale regionale di Ugento e con l’accusa di incendio boschivo doloso Michele Napolitano, 26enne originario della provincia di Avellino, ha patteggiato ad un anno e nove mesi, pena sospesa.

Il gup Giovanni Gallo ha dato il proprio consenso dopo che l’avvocato difensore Fabrizio Licchetta aveva concordato la pena con il pm Antonio Negro. L’aiuto cuoco presso una delle strutture alberghiere venne arrestato in flagranza di reato mentre appiccava il rogo. La successiva perquisizione in casa consentì di sequestrare cinque accendini e una modica quantità di fumo. Il giovane, in sede di interrogatorio di convalida dinanzi al gip Annalisa De Benedictis, ammise le proprie responsabilità di aver appicatio il rogo. Le fiamme, comunque, intaccarono una piccola fetta di territorio in cui non cresveva macchia mediterranea. In seguito il gip dispose la scarcerazione di Napolitano sottoposto all’obbligo di dimora nel suo comune di residenza. Con la sentenza odierna, al 26enne è stata revocata anche quest’ultima misura cautelare.

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