Sono stati scarcerati Vincenzo Di Gioia, avvocato 36enne di Maglie e Alessandro Ottini, 32enne idruntino, di mestiere parcheggiatore, finiti in manette con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti nella notte tra giovedì e venerdì.

Il gip Alcide Maritati, all’esito dell’interrogatorio, ha convalidato l’arresto di entrambi ma ha rigettato la richiesta di misura cautelare avanzata dal pm Roberta Licci e i due sono stati così liberati. Per il solo Di Gioia, il giudice ha disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Il gip ha ritenuto che non vi fossero prove sufficienti per giustificare l’accusa di spaccio. Gli stessi arrestati, nel corso dell’interrogatorio di convalida, hanno sì confermato il possesso della droga, ma esclusivamente per un uso personale.  Ottini e Di Gioia finirono in manette ad Otranto a seguito di una perquisizione personale e domiciliare perchè trovati in possesso di marijuana e denaro, provento dell’attività di spaccio, secondo quanto accertato dai carabinieri. In particolare, nella disponibilità dell’avvocato c’erano tre involucri contenenti oltre 570 grammi di marijuana, della quale il professionista avrebbe anche tentato di disfarsi, non appena scoperto dai militari, un bilancino elettronico precisione e la somma contante di 700 euro. Ottini, invece, si trovava in possesso di un involucro in cellophane contenente 48 grammi di marijuana, della  somma contante di 165 euro e per i due scattarono le manette e l’immediato trasferimento in carcere. La Gioia era difeso dall’avvocato Michele Petrelli, Ottini da Amilcare Tana e Giuseppe Serratì.

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