Carenze funzionali ed igienico – sanitarie negli spazi detentivi del carcere “Borgo San Nicola” di Lecce sono state accertate dall’Asl che le ha evidenziate in una relazione inviata al magistrato di sorveglianza Luigi Tarantino.

Dalle ultime verifiche, eseguite su disposizione della magistratura e riguardanti una delle celle, risulta che in appena 9 metri quadrati dormono tre detenuti, mentre il Decreto ministeriale Sanita’ del 5 luglio 1975 prevede 14 metri quadrati per ogni persona. Il vano docce, come si evince dalla nota dell’Asl, firmata dal direttore del Servizio Igiene e sanita’ pubblica, presenta “carenze funzionali”, in particolare, “piastrellatura in parte usurata, mancanza di alcuni soffioni per doccia, rottura della rubinetteria di una doccia, soffitto interessato da vaste chiazze di muffa e meritevole di straordinaria manutenzione”. La situazione di sovraffollamento del carcere salentino e’ ben nota da tempo. Nel penitenziario, che ha una capacita’ massima di 670 persone, sono reclusi oltre 1.300 detenuti. Nei mesi scorsi il Tribunale di sorveglianza aveva condannato l’amministrazione penitenziaria al risarcimento di quattro detenuti, tre italiani e uno straniero, difesi dall’avvocato Alessandro Stomeo, del Foro di Lecce.

 

Christian Petrelli

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