Decisamente positiva l’esperienza della BeBoxe di Copertino ad Assisi – dal 16 al 18 ottobre scorsi – durante la convocazione allo stage di allenamento, previsto all’interno del quartier generale della Federazione Pugilistica Italia.

Il tecnico della palestra di Via Mogadiscio di Copertino, ha accompagnato tre pugili salentini: lo Youth Giuseppe Carafa di Ugento e i professionisti Andrea Manco (il Superwelter di Melissano) ed Emanuele Leo (Peso Massimo di Copertino).

Lo stage, si è svolto sotto la direzione tecnica di Maurizio Stecca, Gianfranco Rosi e Raffaele Bergamasco. “La tre giorni in Umbria è stata certamente un’esperienza positiva – spiega il tecnico Stifani – poter respirare l’aria della sede della nazionale conferisce agli atleti un’energia utile per proseguire le sedute di allenamenti anche all’interno della nostra palestra. Peraltro, è importante poter confrontarsi con altri pugili di caratura internazionale; molto spesso si crede di essere campioni semplicemente sfidando gli altri atleti presenti in palestra. L’occasione di interfacciarsi con le altre realtà offre l’opportunità di comprendere meglio anche cosa significa essere un pugile professionista: lo spirito di abnegazione e soprattutto le ore da dedicare agli allenamenti. Le sedute di allenamento in terra umbra, si sono svolte in due sessioni giornaliere: nella mattinata si è curato l’aspetto prettamente atletico e tecnico, mentre nel pomeriggio i pugili hanno potuto sostenere gli allenamenti impreziositi da sedute di sparring condizionato, semicondizionato e libero. Ovviamente si spera di poter salire al più presto sul ring per fare sul serio; per Manco l’appuntamento sarà per il prossimo mese, mentre per Leo, bisognerà attendere nelle prossime ore per capire su quali versanti agire; quindi bisognerà comprendere se puntare sulla scelta di ambire al titolo italiano o se andare dritto su scenari internazionali. Di certo avere la possibilità di confrontarsi con pugili del calibro di Cammarelle e Russo e di tanti altri atleti promettenti, crea stimoli importanti che ovviamente si riverberano fino a raggiungere la nostra palestra di Copertino. Infine – conclude Stifani – sono felice anche per il giovane Carafa; per lui si è trattato di un’occasione di crescita significativa anche se ormai questo ragazzo ha già ampiamente dimostrato sul ring le indiscutibili qualità tecniche e soprattutto umane”.

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