Avrebbe infastidito alcuni passanti impedendo la partenza dei bus per poi insultare e infine aggredire i poliziotti presenti, riservando loro pesanti minacce e sputi sul volto. Ha patteggiato a due anni di reclusione Carlo Paiano, transessuale di 42 anni residente a Lecce, con le accuse di resistenza

, minacce gravi, lesioni agravate e oltraggio a pubblico ufficiale. La sentenza è stata pronunciata dal giudice monocratico della prima sezione penale, Silvia Minerva, che ha anche disposto una misura cautelare più mite, quella dei domiciliari in sostituzione del carcere. L’arresto risale al pomeriggio di martedì scorso nei pressi di viale Oronzo Quarta, a pochi metri dalla stazione ferroviaria dove l’attesa di alcuni viaggiatori venne interrotta dalle molestie di Paiano. L’uomo, in visibile stato di ebbrezza, avrebbe infastidito alcuni passanti, impedendo la partenza dei bus. Sopraggiunti gli agenti di polizia, il trans sarebbe diventato ancora più irascibile Avrebbe insultato ed aggredito i poliziotti e un agente è persino finito in ospedale per alcune escoriazioni giudicate guaribili in otto giorni mentre Paiano, dopo gli accertamenti di rito, venne accompagnato in carcere. Era difeso dall’avvocato Stefania Melissano.

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