Nove anni di carcere per Juri Palazzo, 25enne leccese, con l’accusa di tentato omicidio, 3 anni nei confronti di Nicola Luciano Rizzo, 33enne di Carpignano Salentino per i reati di danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di materiale esplodente e assoluzione per Rocco Durante, 28enne di Leverano, perché non vi è la prova certa nei suoi confronti.

Sono le richieste avanzate dal procuratore aggiunto Ennio Cillo nei confronti di tre ultras del Lecce che hanno scelto di essere giudicati in abbreviato. La pena più pesante è stata richiesta nei confronti di Palazzo, ritenuto responsabile del lancio di una bomba carta all’indirizzo di una camionetta dei carabinieri in cui si trovava l’allora tenente Raffaele Annicchiarico. L’episodio si verificò il 16 marzo del 2008 durante il corteo dei tifosi per i festeggiamenti del centenario dalla fondazione dell’Unione Sportiva Lecce. Secondo quanto contestato dall’accusa , Palazzo, dopo essersi coperto il volto, lanciò un ordigno rudimentale all’indirizzo di un fuoristrada dei carabinieri provocando danni al cofano e numerosi danni alle parti meccaniche, senza ferire però nessuno dei militari all’interno. in aula, questa mattina, davanti al gup Annalisa De Benedictis, hanno discusso la pubblica accusa e gli avvocati difensori del giovane. Ed è stato “scontro” sulle differenti conclusioni redate dalle consulenze. Secondo il procuratore aggiunto Ennio Cillo, sarebbe stato Palazzo a lanciare la bomba così come avrebbe dichiarato il tenente Annicchiarico che avrebbe riconosciuto il giovane come il responsabile del lancio. I legali del 25enne, Giuseppe Milli e Renata Minafra, hanno confutato la tesi della Procura asserendo, in base agli esiti delle loro consulenze, che Palazzo non si trovava dietro la siepe, luogo da cui è stato gettato l’ordigno nel corso del corteo, ma in una posizione incompatibile con l’eventuale lancio della bomba carta per la traiettoria della stessa. A tale supporto, gli avvocati hanno esibito alcuni fotogrammi che avvalorerebbero la loro tesi e hanno chiesto l’assoluzione di Palazzo per non aver commesso il fatto. La decisione del gup è prevista per il prossimo 28 novembre quando il giudice si dovrà anche esprimere sull’eventuale rinvio a giudizio degli altri 34 ultras coinvolti a vario titolo nel processo scaturito dall’operazione della Digos scattata a fine maggio 2009 quando vennero arrestati 14 ultrà del Lecce, di cui sette finirono in carcere e altri sette ai domiciliari.

foto repertorio: tifosi stadio

 

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