Loredana Capone“Rinnovamento sì, ma all’insegna di merito e competenze”. Così interviene la vicepresidente della Regione Puglia, Loredana Capone nel dibattito sul rinnovamento e la costruzione di una nuova prospettiva politica per l’Italia

Il termine “rottamare”, coniato dal sindaco di Firenze Matteo Renzi, ha trovato humus nella disaffezione per la politica che si sta amplificando da nord a sud, specie dopo i fatti di cronaca che coinvolgono le istituzioni.

“Giusto e sacrosanto il rinnovamento, opportuna la battaglia – dice la Capone – purché sia premiato il merito, le competenze e la generosità del servizio verso le comunità. Dobbiamo assolutamente scongiurare il rischio di improvvisazione e superficialità di alcuni che, per coltivare interessi personali, stanno portando la politica e l’Italia alla completa deriva. I casi Minetti o Batman/Fiorito sono solo gli ennesimi episodi di un degrado umano e politico di cui le istituzioni si sono macchiate negli ultimi anni. Questi casi, purtroppo, come tanti altri, riguardano giovani rappresentanti delle istituzioni eletti anche in nome del rinnovamento. Proprio per questo – insiste la vicepresidente – sono contraria a questo clima da caccia alle streghe con cui si fa di tutta l’erba un fascio e magari, in nome del rinnovamento, si finisce col punire mediaticamente proprio chi con impegno e dedizione si è fatto più notare e non è mai rimasto a scaldare i banchi del Parlamento. Di questo passo il rischio è che si pretenda la rottamazione di chi ha sempre lavorato, si è candidato, con le preferenze, ha dimostrato di avere consenso e una volta eletto si è impegnato ogni giorno per la comunità. Trovo perciò stucchevoli le costanti uscite di Renzi contro D’Alema e penso che debba essere il partito a valutare l’opportunità di conservare o meno in Parlamento quelle energie che si porranno a fianco della nuova squadra di competenze che, sempre il partito, avrà il compito di selezionare, prima, e porre al vaglio degli elettori, poi”.

“Lo dico da amministratrice – conclude Loredana Capone – un’amministratrice che non poche volte nei contatti col Parlamento ha trovato proprio nell’onorevole D’Alema orecchie pronte ad ascoltare le proposte della Puglia e che, pertanto, oggi mal sopporta che nel grido di piazza pulita si butti il bambino con l’acqua sporca, senza neppure proporre regole che valorizzino formazione, merito e competenze”

 

 

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