“Era stato inaugurato appena due anni fa e, stando ai progetti, avrebbe dovuto rappresentare il fiore all’occhiello della cardiologia riabilitativa a Lecce e in Provincia. Da qualche mese, però, il reparto di riabilitazione cardiologica dell’ospedale “Galateo” di San Cesario si è trasformato in un day hospital per carenza di personale”.

È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, che sulla questione ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta all’assessore regionale alle politiche alla salute, Ettore Attolini.
“Il day hospital – prosegue Buccoliero – non può certamente soddisfare le richieste di coloro che hanno subito un delicato intervento al cuore, specie se parliamo di pazienti che vengono da fuori Lecce. Occorre rimediare ad una situazione che, paradossalmente, incide negativi sui costi della sanità regionale, perché, ciò che non può garantire il pubblico, lo garantisce il privato con costi elevati per la sanità”.
Scrive, pertanto, Buccoliero:  
“Premesso che:
Soltanto due anni fa, con grandi annunci, fu inaugurato, presso l’ospedale “Galateo” di San Cesario di Lecce, il Reparto di Riabilitazione Cardiologica, destinato a divenire un polo d’eccellenza nell’ambito della riabilitazione del Salento.
Il reparto, con otto posti letto, avrebbe dovuto accogliere i pazienti operati al cuore dell’ASL di Lecce, che avrebbero potuto così contare su un centro all’avanguardia riabilitativa, capace di restituirli, in breve tempo, ad una vita normale.
Dal mese di maggio, il reparto si è trasformato in un day – hospital, perché la carenza di personale non consente di effettuare il normale ricovero, con grande difficoltà per quei pazienti che vengono da fuori Lecce.
Considerato che:
La causa di questo stop forzato è dovuta al fatto che, su cinque medici nominati, ne manca uno all’appello e che due dei quattro sono esonerati dalla disponibilità notturna.
I pazienti di Lecce e provincia operati al cuore sono così costretti a rivolgersi a strutture private (Clinica Città di Lecce e Petrucciani) con un grande dispendio di risorse economiche.
Tutto ciò genera un paradosso evidente, perché se a causa del Piano di rientro non è possibile procedere all’assunzione di un nuovo cardiologo, tuttavia l’Asl paga somme considerevoli ai privati per sostenere la riabilitazione cardiologica.
Solo nel 2011 il valore dei ricoveri nelle suddette cliniche private ammonta a circa 1 milione e 500 mila euro contro i 323 mila euro del ‘Galateo’.
L’interrogante si rivolge all’assessore alle Politiche alla Salute per sapere:
se non sia il caso di porre fine a questo assurdo paradosso, provvedendo a far sì che il Galateo di San Cesario possa contare su un efficiente reparto di Riabilitazione cardiologica, in grado di funzionare ed erogare servizi ed assistenza h24;
se non sia il caso di verificare tutte le paradossali situazioni che prosperano nella sanità locale e che determinano uno spreco irrazionale, offensivo e deleterio di denaro pubblico, privando al contempo, assurdamente, i cittadini pugliesi del sacrosanto diritto alla salute”.

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