“Ci siamo interessati al Lecce nel dicembre scorso ed è stato amore a prima vista”. Sono queste le prime parole dell’amministratore delegato Antonio Tesoro ridondate negli studi di Sportitalia. Il direttore dell’area tecnica è stato ospite della trasmissione Calcio&Mercato del conduttore Michele Crisitiello e dell’esperto di mercato Alfredo Pedullà.

“Dopo la tempesta abbattutasi sul Lecce – ha proseguito Tesoro junior – non abbiamo voluto abbandonare una piazza caldissima come quella salentina. La domenica in casa abbiamo una media di circa seimila tifosi sugli spalti che per la Lega Pro è tanta roba. Inoltre, i nostri supporters, per come incitano la squadra ne valgono almeno il doppio.

Sono stati di rilievo i proclami di Pedulla all’indirizzo del direttore in merito agli acquisti di Memushaj, Pià e Bogliacino. Operazioni di mercato che hanno gettato le basi del nuovo Lecce targato Tesoro, i quali hanno riscosso i consensi del noto giornalista calabrese.

Alle domande del padrone di casa Criscitiello, il giovane imprenditore di Spinazzola ha risposto con fermezza: “il nostro primario obiettivo è salire subito in serie B e far tornare il Lecce nel calcio che gli compete. Non dobbiamo però sottovalutare le sabbie mobili della Lega Pro. Si tratta di una categoria piena di insidie, dove solo la prima in classifica viene promossa perché i play-off sono una vera e propria lotteria. Sugli acquisti di Memushaj, Pià e Bogliacino posso dire che i ragazzi hanno subito sposato il progetto senza badare alla categoria. Mi riferisco anche a giocatori come Giacomazzi, Benassi, Esposito e Jeda che non hanno avuto alcun problema a rimanere a Lecce nonostante la Lega Pro. Professionisti che sino a pochi mesi erano abituati a calcare i campi della massima serie. Riguardo alle scottanti vicende del calcio scommesse ho notato delle macroscopiche incongruenze che ancora oggi ho difficoltà a concepire. Ad ogni modo preferisco non parlare più di questa brutta storia, andare avanti e pensare solo al futuro del Lecce”.