Il Congresso cittadino si avvicina , fissato per il 13 e 14 ottobre ed all’interno del partito democratico l’atmosfera si fa incandescente. Tre mozioni congressuali fanno capo a tre diversi candidati. Questa mattina nella sede “secondaria” del partito ,in via milizia, Fabrizio Marra e Sergio Signore

hanno presentato alla stampa l’aspirante segretario Andrea Imbriani, il giovane militante sostenuto dall’asse Casilli-Blasi. ” Non è frutto di un accordo tra potentati- ha tenuto a precisare l’ex segretario cittadino nel suo discorso di apertura”  replicando  alle dichiarazioni di Rotundo che nei giorni scorsi, aveva accusato i big di << correntismo>> e << verticismo>>. “La scelta di proporre Imbriani nasce dalla volontà di schierare un volto nuovo, quello  più giovane da un punto di vista anagrafico, da sempre appassionato di politica. Nessuna mossa strategica dunque- prosegue Marra  – se dobbiamo parlare di strategie allora dobbiamo volgere lo sguardo a qualche altro spiegamento, orientato verso un’altra candidatura” – riferendosi alla giovane avvocatessa Alessandra Pinto sostenuta dai dirigenti  Antonio Grassi e Massimiliano Ariano,i Giovani Democratici ed alla quale strizzano l’occhio anche  Alfonso Rampino e Paolo Foresio . ” Per non parlare di Livia Faggiano ammiccata invece dalla vice di Vendola Loredana Capone”.  Nessuna nota polemica, tiene a precisare Marra nelle sue dichiarazioni, solo un tentativo il suo di fotografare la realtà dei fatti , per citare testualmente.

Il Congresso rappresenta il momento di confronto di un partito politico che dopo la disfatta alle comunali necessita di rinnovamento. Polemiche a parte, il candidato Imbriani, ha presentato il suo programma, esposto i suoi intenti e ne ha definito le modalità. Azione, entusiasmo, passione, impegno e dialogo i termini utilizzati per esprimere la linea di condotta. ” Non sono il frutto di un apparato- ha tenuto a precisare egli stesso- ho sempre scelto autonomamente. Vengo dal popolo libero e da lungo  tempo desideravo questa candidatura”. Andrea Imbriani è da sempre impegnato in politica. La sua militanza inizia dal basso nel Partito Popolare prima, nella Margherita poi sino ad approdare al Pd.  I suoi intenti vertono al maggiore coinvolgimento dei giovani nel partito rispetto a quello dato dal precedente esecutivo, elemento fondamentale se si mira al rimodernamento in termini di idee e di contenuti. L’aspirante segretario parte analizzando i dati delle amministrative e rintraccia, nelle cause della disfatta, l’allontanamento del partito dai ceti produttivi. Occorre dunque spogliarsi dell’etichetta radical chic, alzarsi dai salotti e mettersi a stretto contatto con il popolo se si vogliono riempire le urne. Un nuovo rapporto con la città  è il primo passo per riconquistare gli elettori, a partire dalla periferia.Non bastano gli slogan e neppure le promesse davanti ad un popolo ormai diffidente e sufficientemente disincantato. ” Bisogna aprirsi alla società, alle esigenze dei cittadini proponendo soluzioni nuove e concrete” precisa Imbriani . Infine ,rassicura i democratici di non imbattersi negli stesti errori di chi lo ha preceduto: ” sarò meno generoso Fabrizio Marra , non sopperirò alle inadempienze altrui”- conclude.  

Eliana Degennaro

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

3 − 2 =