Il Lecce cambia gli uomini ma il risultato è lo stesso: la vittoria è il comune denominatore dei giallorossi anche in Coppa Italia. Allo stadio Via del Mare i salentini si sono imposti per 2-1 sul Martina Franca con i timbri di Di Maio e Rosafio nonostante il massiccio restyling adoperato da mister Lerda.

Il tecnico piemontese ha cambiato in blocco l’undici titolare consegnando ai suoi tifosi nuovi beniamini da incitare e da far crescere. Melcore, Di Maio e Zappacosta, solo per citarne alcuni, sono stati i protagonisti di una gara che ha vissuto di fiammate, ma anche di alcuni cali di tensione, i quali, hanno rischiato di mettere a repentaglio il passaggio del turno.

CRONACA DELLA GARA

Il Lecce si schiera con Gabrieli tra i pali e Ferrario, Vinicius Gouvea, Di Maio e Legittimo in difesa. A centrocampo spazio al duo Tundo Zappacosta alle spalle del trio composto da Di Mariano, Foti e Rosafio. Il ruolo del terminale offensivo è affidato al giovane Malcore.

Il primo squillo è di marca giallorossa: Rosafio assiste Tundo che scarica un diagonale finito a lato.

Il Lecce inizia a spingere sugli esterni con Legittimo abile a sventagliare per Rosafio prima e per Foti poi, ma in entrambe le occasioni gli attaccanti non riescono a trovare la conclusione per un soffio.

Intorno al quarto d’ora, dopo l’ammonizione di Di Maio avvenuta per aver bloccato con un fallo la ripartenza avversaria, si affaccia il Martina con un tiro di Provenzano, che dai 20 metri lascia partire un tiro spentosi sul fondo.

Trascorrono un paio di giri d’orologio e i locali si rendono protagonisti con una pregevole triangolazione che vede Malcore concludere con il destro. L’estremo difensore tarantino se la cava deviando in calcio d’angolo.

E’ ancora Malcore al minuto 25 a mettersi in evidenza: al termine di un coast to coast il giovane centravanti salta due avversari, ma in uscita Perina agguanta la sfera vanificando il numero del giallorosso.

Il risultato non si sblocca e al 35° sale in cattedra Zappacosta con una bordata dalla distanza che costringe il portiere ospite agli straordinari.  E’ il preludio al gol che arriva dopo un minuto: Di maio è lesto a raccogliere in area una palla vagante e a scaraventare in porta la palla dell’ 1-0.

La gara sembra in discesa ma il Martina si scuote e dopo una manciata di minuti trova l’incredibile pari con Provenzano con un fendente dalla distanza.

La squadra di mister Lerda accusa il colpo e rischia di andare negli spogliatoi in svantaggio: dopo pochi istanti è Casalino a provarci da fuori con Gabrieli, bravo ad opporsi.

Nella ripresa Scarsella subentra a Provenzano, autore del pareggio, e Anaclerio prende il posto di Memolla, ma è Bruni a divorarsi la rete del vantaggio martinese, il quale, dopo aver aggirato Gabrieli, spara alto sopra la traversa.

La legge del gol sbagliato-gol subito non si lascia attendere e dopo pochi minuti Rosafio porta il Lecce sul 2-1 complice la respinta di Perina sul potente tiro di Malcore.

Dopo il secondo vantaggio giallorosso inizia la girandola di cambi per Lerda, con Guastamacchia che rileva Di Mariano e Chiricò al posto di Foti.

 

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