“L’apparizione di un grande artista è un avvenimento che desta grande stupore, incredulità e sgomento, quasi una minaccia al quieto equilibrio del mondo, all’ordine consacrato delle cose”. (Vittorio Sgarbi)

A Cavallino (Le), sabato 22 settembre 2012 alle ore 19.00, presso la sfarzosa Galleria del Palazzo Ducale dei Castromediano, è stata inaugurata dal noto Critico d’Arte Vittorio Sgarbi, (che ha letteralmente calamitato l’attenzione di tutti i partecipanti con un brillante eloquio scevro da retorica e ricco di citazioni artistiche), riscuotendo così  un notevole risultato di pubblico e critica, la mostra Dipinti del Barocco Romano da Palazzo Chigi in Ariccia (RM) che rimarrà aperta fino al 12 Dicembre 2012. Egli riapproda nel Salento dopo l’ultima inaugurazione della Sezione leccese del “Padiglione Italia” della 54 Biennale Internazionale d’Arte di Venezia.
La mostra offre un’accurata selezione di 40 importanti dipinti del XVII secolo conservati nello splendido Palazzo Chigi di Ariccia (Roma), famosa sede del Museo del Barocco Romano e punto di riferimento internazionale per gli studi sul collezionismo e sull’arte barocca italiana, con particolare riferimento su Roma.
Intento dello straordinario evento è quello di favorire un inedito ed interessante gemellaggio tra il Barocco Leccese e quello Romano,  spunto di riflessione sul profondo rapporto culturale che lega due dei più importanti centri del Barocco in Italia, come si legge nel catalogo pubblicato da Gangemi Editore- Roma,  lì dove esiste un fil rouge tra la Puglia e l’illustre famiglia Chigi, in quanto Fabio Chigi, Papa Alessandro VII  (Siena, 13 febbraio 1599 – Roma, 22 maggio 1667), il 237° Papa della Chiesa Cattolica, dal 7 aprile 1655 alla sua morte, fu Vescovo di Nardò.
Con l’idea di offrire un quadro indicativo, incentrato per lo più sull’ evoluzione della pittura barocca romana per circa un secolo, si possono ammirare i capolavori dei grandi illustri del Seicento, tra cui Giovan Battista Gaulli, detto il Baciccio, Ferdinando Voet, Francesco Trevisani, Giuseppe Cesari detto il Cavalier d’Arpino, Giovanni Battista Salvi, detto il Sassoferrato, Carlo Marotti, Viviano Codazzi, Mattia Preti, Salvator Rosa, Pier Francesco Mola, Pietro da Cortona, Andrea Pozzo e Gian Lorenzo Bernini.
Le opere esposte provengono in parte dalla Collezione Chigi, ma anche dalle preziose collezioni di Fabrizio Lemme, Maurizio Fagiolo dell’Arco, Oreste Ferrari e Renato Laschena, confluite per donazione nel Palazzo Chigi di Ariccia.
L’esposizione è articolata in sezioni tematiche, corrispondenti perfettamente ai vari generi pittorici tipici del Seicento: dalla pittura di ritratto, atta a celebrare i personaggi importanti delle casate, alla pittura di paesaggio e veduta, sovente con l’illustrazione dei feudi di famiglia, alla pittura decorativa, tramite modelli o bozzetti finalizzati alla realizzazione di cicli decorativi in chiese e palazzi, alla pittura per pale d’altare con modelli e bozzetti per dipinti in chiese e cappelle private, alla pittura da quadreria per le collezioni private in palazzi e ville.
La mostra è la prima in assoluto, dove un nucleo significativo di dipinti del Museo del Barocco Romano viene ospitata fuori dalla sua stessa sede, lì dove, dopo la chiusura prevista per il sedici dicembre, approderà nel prossimo anno, con alcune variazioni, nel Museo di Belle Arti di Buenos Aires.
L’esposizione gode dell’alto patronato del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, dell’Università del Salento, dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, della Camera di Commercio di Lecce, ed è curata dall’Architetto Francesco Petrucci, Conservatore del Palazzo Chigi di Ariccia.
Comitato promotore: On. Avv. Gaetano Gorgoni, Vice Sindaco ed Assessore alla Cultura-  Principe Fulco Ruffo di Calabria, Arch. Francesco Petrucci, Conservatore del Palazzo Chigi di Ariccia- Avv. Michele Lombardi, Sindaco di Cavallino- Dr. Antonio Maria Gabellone, Presidente Provincia Lecce-Prof. Ing. Domenico La Forgia, Magnifico Rettore dell’Università del Salento- Dr. Alessandro Laporta, Dir. Biblioteca Provinciale di Lecce-Dr. Antonio Cassiano, Dir. Museo Provinciale “S. Castromediano”- Prof.ssa Bianca Codacci Pisanelli, Pres. Accademia di Belle Arti di Lecce- Prof. Lucio Galante, Università del Salento- Prof. Antonio Lucio Giannone, Università del Salento-  Dr. Toti Carpentieri, Critico d’Arte- Arch. Francesco Baratti, Esperto in Museologia. Con la collaborazione della Cooperativa Sigismondo Castromediano.

Orari di apertura: 9,30 – 12,30 / 16,30 – 20,00 – chiuso il lunedì. Info: prenotazione visite guidate tel. 320 7075429 Ufficio Cultura – Segreteria organizzativa: tel. 336 6385829 e- mail: ufficio cultura@comune.cavallino.le.it

Concludo con una frase del Prof. Vittorio Sgarbi che mi ha particolarmente colpita, nel suo rivelare e svelare magistralmente  la varietà e la ricchezza delle opere d’arte: “La bellezza salverà il mondo, lì dove il gusto del bello orienta le scelte!”.