Una perizia per accertare le effettive condizioni psico-fisiche e la presunta incompatibilità con il regime carcerario di Espedito Valentini, il 27enne di Supersano, accusato dell’omicidio di Roberto Romano, 36enne di Ruffano, ucciso con quattro colpi di pistola lo scorso 24 marzo.

L’accertamento medico-diagnostico è stato disposto dai giudici del Tribunale del Riesame, Presidente Silvio Piccinno, relatore Stefano Marzo, con un’apposita ordinanza sollecitata da un appello proposto l’11 settembre scorso dagli avvocati difensori di Valentini, Francesca Conte e Mario Coppola. I legali dell’indagato si erano opposti ad una precedente ordinanza emessa dal gip con la quale era stata rigettata l’istanza di sostituzione della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari di Valentini per una presunta incompatibilità del suo stato di malattia con la detenzione carceraria. Sulla scorta della relazione depositata l’11 luglio scorso  dal collegio di periti Antonio De Giorgi e Roberto Vaglio, nella quale i professionisti concludono che “ai fini di una puntualizzazione diagnostica è necessario effettuare tre accertamenti strumentali, un elettrocardiogramma, uno studio elettrofisiologico e una risonanza magnetica encefalo come richiesto dalla psichiatra che ha visitato il paziente”, i giudici del Tribunale del Riesame hanno disposto la convocazione dei periti De Giorgi e Vaglio per effettuare gli accertamenti diagnostici su Valentini. Nella prossima udienza, quella del 9 settembre, verrà così conferito ai medici l’ulteriore incarico.

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