Nella giornata di ieri i Poliziotti della Squadra Mobile hanno eseguito un provvedimento emesso dal G.I.P. Dott. Alcide MARITATI che ha disposto la sostituzione della misura degli arresti domiciliari con quella della custodia in carcere nei confronti di MITA Luca, ventiseienne leccese.

Il giovane nella serata del 16 ottobre scorso era stato sorpreso dagli stessi Poliziotti all’esterno del Centro Commerciale ”Mongolfiera” di Surbo, ma in quel posto non avrebbe dovuto andarci, attesa la sua sottoposizione al regime degli arresti domiciliari con permesso di assentarsi dalla propria abitazione esclusivamente per svolgere attività lavorativa presso una autofficina sita in città.   E non era la prima volta che MITA violava la misura alla quale era sottoposto dal dicembre 2011 per i reati di furto aggravato e rapina. Nello scorso mese di agosto infatti il giovane fu arrestato per evasione e nuovamente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. La giustificazione addotta in quella occasione fu la stessa fornita il 16 ottobre, cioè la “ deviazione” dal percorso utile per raggiungere il luogo di lavoro per recarsi ad acquistare materiale necessario per l’autofficina. Ovviamente tale scusa, poco credibile e comunque non idonea a  giustificare  la presenza del giovane in luoghi diversi dalla sua abitazione o dalla sede di lavoro, non gli ha consentito di sottrarsi ad una nuova denuncia per il reato di evasione da parte di questo Ufficio e alla conseguente  richiesta di ripristino della custodia cautelare in carcere. 
La reiterata violazione della misura alla quale era sottoposto è stata posta alla base della richiesta avanzata dal Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Guglielmo CATALDI al competente G.I.P., che ha emesso il provvedimento eseguito dalla Squadra Mobile conducendo in carcere MITA.