Un risveglio particolare ha colto di sorpresa i cittadini galatonesi ieri mattina, rendendoli spettatori di una singolare e pittoresca azione di protesta messa in scena dall’Associazione Culturale Rifugio Uruz di Galatone, che nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 novembre, ha voluto manifestare il dissenso

contro l’aumento di tasse locali e nazionali, attraverso l’allestimento di uno striscione sulla piazzetta di Lardo S. Antonio, in prossimità del Monumento ai Caduti, con la scritta “I nostri soldi non crescono sugli alberi!”, accompagnato da un alberello privo di foglie, ma decorato con finti soldi da 50euro, 20euro e 10euro. Sulle finte banconote, l’Associazione Rifugio Uruz ha anche riportato le varie tasse e imposte a cui si oppone tale atto di protesta, prima fra tutte l’introduzione dell’IMU, voluta dal Governo Monti, e l’aumento del 25%, deliberato dall’Amministrazione e dal Sindaco di Galatone, Livio Nisi, della TARSU (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) per l’anno 2012: “Abbiamo voluto inscenare questa protesta simpatica e goliardica, rappresentata da un albero con finti soldi appesi” dichiara l’Associazione Rifugio Uruz nel comunicato stampa diramato ieri pomeriggio “per esplicitare un concetto che quotidianamente serpeggia tra la gente comune: BASTA TASSE! L’imposizione fiscale su famiglie e imprese ha superato livelli di guardia, per cui, la gente è stremata e non riesce ad intravedere soluzioni a breve termine che possano riportare alla normalità. Ecco quindi che il grido di malessere si raffigura in un albero con banconote appese per sottolineare che i nostri soldi non crescono sugli alberi, purtroppo! Le famiglie non riescono più a pagare tasse, imposte, utenze, per non parlare dell’aumento vertiginoso, a livello locale, del numero dei verbali redatti dalla polizia municipale o dell’aumento del 25% della TARSU da parte dell’Amministrazione. Proprio per questo motivo, la nostra iniziativa ha riscosso tanto interesse, curiosità e successo: diciamo in modo simpatico e non convenzionale ciò che tutti pensano, dando voce al disagio della gente”.
La goliardica iniziativa è stata poi messa a freno dall’arrivo dei Vigili Urbani che, nella tarda mattinata di ieri, sono poi intervenuti per rimuovere lo striscione e l’alberello decorato con i finti soldi.

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