E’ ancora l’argomento TARSU fonte di discussione a Galatone. Dopo l’esposto, dei giorni scorsi, inviato dal Segretario Cittadino del Partito Democratico al Sindaco Livio Nisi, in cui si richiede il totale annullamento in autotutela della Delibera di Giunta Comunale n°143 del 13 Settembre 2012

(delibera che ha disposto l’aumento del 25% sulla TARSU), poichè risulterebbe essere, a loro dire, illegittima, per via di una presunta maggiore pretesa a carico dei cittadini di € 266.105,04, in violazione dell’articolo 61 del Decreto Legislativo 507/93, il Primo Cittadino ha voluto rispondere personalmente a tali accuse, e lo ha fatto attraverso un riscontro all’esposto, nella quale ha voluto far valere due ragioni, quella da un punto di vista amministrativo e quella da un punto di vista politico. Proprio sul piano amministrativo, il Sindaco Nisi dichiara nel suo riscontro che “la Giunta, per determinare l’importo di € 2.848.467,78 da iscrivere a ruolo, ha preso in esame i dati dei bilanci preventivi e consuntivi del servizio raccolta rifiuti degli anni 2010 e 2011. Nell’anno 2011 il costo per tonnellata della indifferenziata è stato previsto per € 140,00; in virtù delle previsioni del 2011, anche per il 2012 è stata preventivata la medesima previsione di spesa pari a € 1.397.438,00 (9.981,70 t * 140,00 €/t) per costo smaltimento in discarica, seppure si sarebbe dovuto tenere conto, prudenzialmente, dell’aumento ISTAT 2012, nonché del totale tonnellaggio annuo che dal 2009 ad oggi ha visto un incremento costante di circa 500 tonnellate annue, oltre al costo fisso di convenzione”. Nell’esposto del PD sembra, a dire del Sindaco, che venga invece considerato un prezzo di € 121,00 a tonnellata pari a € 1.207.785,70, per una differenza di € 189.652,30. Inoltre, il Primo Cittadino sottolinea come nell’esposto del PD “non sono considerati gli oneri indiretti pari a € 146.229,00”, ossia il personale addetto al servizio degli uffici ambiente e tributi. “Per quanto riguarda lo spazzamento,” continua il Sindaco Nisi “che nell’esposto si vorrebbe detrarre per € 65.339,67, esso non può essere detratto in ossequio a quanto deciso dalla Corte dei Conti con deliberazione n. 40 del 16 Dicembre 2009”. Il Sindaco Nisi continua nella sua risposta affermano che l’Amministrazione “ha ben chiaro da un lato l’ottenimento del pareggio del bilancio, e dall’altro il raggiungimento graduale della copertura totale dei costi di gestione del servizio, e che l’eventuale eccedenza di gettito sarà computata in diminuzione del tributo iscritto al ruolo per l’anno successivo”.
Il riscontro del Sindaco Nisi si conclude poi con un suo punto di vista strettamente politico sul polverone sollevato dal PD: “prima dell’assunzione della delibera in questione sono state convocate in data 13 Settembre 2012 tutte le componenti politiche in commissione ed esposte tutte le difficoltà senza riscontrare alcuna forma di dissenso o proposte alternative, e quindi ho ritenuto in buona fede che le opposizioni avessero assunto un ruolo responsabile in merito alla questione trattata. Evidentemente la mia valutazione era errata. Pertanto, formulo riserva nei confronti di comportamenti che possano pregiudicare il pagamento del tributo e un danno dell’Amministrazione e della cittadinanza”.