Paolo Calò, 45enne di Corigliano d’Otranto, è stato processato per direttissima e condannato ad otto mesi di reclusione per il furto di una banconota da 50 euro all’interno dell’ospedale di Galatina. La sentenza è stata pronunciata dal giudice del Tribunale di Lecce, Silvia Minerva.

Nel corso del suo interrogatorio, Calò ha confessato di aver compiuto il furto perché con il solo stipendio di 700 euro al mese non riuscirebbe a gestire le spese famigliari. L’arresto risale a martedì scorso. Da tempo, all’interno del nosocomio di Galatina, si erano registrati diversi “prelievi” di denaro. Le indagini sono scattate dopo la segnalazione di un medico che in più occasioni si era accorto che dal suo borsello, riposto nello studio, sparivano svariate banconote. La svolta è arrivata quando Calò è stato notato entrare nella stanza del dottore. Dopo pochi minuti il dipendente si sarebbe allontanato mentre il medico ha constatato l’assenza di una banconota da 50 euro, contrassegnata. La conferma del professionista ha fatto scattare il fermo di Calò e l’immediata perquisizione: da una tasca del camice è spuntata la banconota civetta e Calò venne confinato ai domiciliari.

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