L’ufficialità del passaggio di consegne dell’U.S. Lecce dai Semeraro ai Tesoro è stata formalizzata e resa nota nella sala congressi dell’Hotel Tiziano di Lecce dinanzi a una selva di giornalisti.

I protagonisti della storica conferenza sono stati Giovanni Semeraro e Savino Tesoro, seduti dietro la stessa scrivania, come a voler immortalare l’evento del passaggio di mano dalla vecchia alla nuova guardia. Una fotografia che ha messo in risalto l’uomo che avanza posto al fianco di chi saluta con velato rammarico; l’entusiasmo e l’energia del primo, contrapposto allo scoramento e al livello massimo di saturazione del secondo. Sotto lo sguardo emozionato del figlio e direttore dell’area tecnica Antonio, il neo patron Savino Tesoro ha voluto ribadire gli auspici e gli obiettivi che la nuova dirigenza si è prefissata: “Il mio sogno è quello di vedere il Lecce in piena armonia con risultati sportivi e calore dell’ambiente. I risultati ottenuti dalla gestione Semeraro parlano da se, ma adesso anche noi vogliamo scrivere pagine importanti nella storia di questa società. Oggi per il sottoscritto è un giorno come gli altri perché; mi sento presidente dallo scorso giugno nel momento in cui sono stati raggiunti gli accordi. Il Lecce Calcio mi è costato zero euro, tuttavia, sino ad ora, ho versato quattro milioni di costi di gestione. Quest’anno vogliamo vincere il campionato per poi programmare il futuro un passo alla volta. Vogliamo andare per tappe per non rischiare di inciampare e spero che l’armonia che si è creata tra noi e l’ambiente rimanga inalterata”.

Alla domanda posta da un cronista riguardo alla flebile speranza di un Lecce salvato dal TNAS, Tesoro senior ha asserito: “in caso di sentenza favorevole del terzo grado di giudizio i tre milioni di euro andranno a Giovanni Semeraro. Nell’eventualità di un risarcimento danni a favore della società sarà un procedimento a parte a tale sentenza”.

Le dichiarazioni dell’imprenditore di Spinazzola si sono intersecate a quelle dell’ex patron Giovanni Semeraro, il quale, è voluto uscire di scena con l’ennesima battuta “pelosa” a chi lo ha criticato negli ultimi mesi: “Grazie all’operazione andata finalmente in porto, ho guadagnato i miei primi 1000 euro con il Lecce. Abbiamo concluso nel migliore dei modi la trattativa nonostante i tempi si siano allungati. Mi sento rammaricato ma al contempo sollevato per essermi liberato di un peso importante a livello economico. Ho versato 7 milioni di euro per ripianare il debito di bilancio e verserò un milione di euro ai Tesoro come contributo per il pagamento degli stipendi di alcuni giocatori, staff ed altro personale della società. Non acquisterò alcuna quota azionaria – conclude Semeraro – ma continuerò a seguire la squadra da grande tifoso. 

In merito alle cifre della compravendita e in caso di verdetto negativo del TNAS, Semeraro dovrà sborsare altri tre milioni di euro della quota di paracadute che la Lega ha già versato. Tra il risanamento del debito di bilancio, le spese di gestione e  la quasi certa sentenza negativa del terzo grado di giudizio, Savino Tesoro ha stimato in circa dieci milioni il costo della gestione per la stagione in corso a carico dell’ormai ex presidente leccese.

[widgetkit id=99]