Si torna a parlare di immigrazione in Puglia. Secondo il Dossier Statistico Immigrazione 2012, il numero di immigrati presente nella nostra regione, al 31 dicembre 2011, si attesta intorno alle 100.000 unità, circa il 2% del totale nazionale. Nonostante il forte afflusso e l’allarme lanciato ogni anno

da istituzioni e media, il dato è piuttosto stabile e comunque le cifre sono nettamente inferiori rispetto a quelle che giungono dai censimenti delle grandi regioni settentrionali.
Un’ulteriore indicazione circa il flusso immigratorio pugliese ci giunge dal Rapporto Caritas che, riportando dati ministeriali, riferisce che alla stessa data i cittadini non-comunitari, provvisti di regolare permesso di soggiorno, erano poco meno di 65.000, pari all’1,8% delle presenze rilevate sul territorio nazionale. In particolare, la comunità più folta sarebbe quella albanese, che rappresenta ben il 33% delle presenze non-comunitarie rilevate sull’intero territorio nazionale. Il Marocco, primo paese extra-europeo in Italia, raggiunge il 12%, seguito dalla Cina che rappresenterebbe appena il 6,5%.
Importante appare la rilevazione sulla presenza femminile tra i soggiornanti stranieri in Puglia che sarebbe pari al 48,2% con alcune diversificazioni degne di nota tra le varie province: il dato più alto, infatti, è stato registrato in provincia di Taranto (52,9%), seguito dalla provincia di Bari (49,3%). Dalle cifre, è possibile rilevare una percentuale di donne complessivamente inferiore rispetto alla media nazionale (49,5%) e con uno scarto ancora più rilevante se confrontato con la media delle altre regioni meridionali.

Federica Nastasia

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