Con i nuovi tagli apportati dall’ennesima manovra di Governo, il Sindacato dei Pensionati Italiani della provincia di Lecce non resta a guardare. Propongono redistribuzione dei redditi, seria lotta all’evasione e welfare inclusivo e solidale, dallo Spi Cgil. Alzeranno la voce attraverso assemblee, sit-in e volantinaggi in tutta la provincia

 

La crisi finanziaria e la sue numerose ricadute sul piano sociale, politico ed economico, stanno determinando uno scenario denso di problemi e di emergenze che chiedono risposte immediate e concrete. I disagi delle famiglie,i salari compressi, la mancata rivalutazione delle pensioni, la ormai esasperata tassazione fiscale, agevolano una fortissima contrazione della domanda che incide ovviamente, oltre che sulle persone, anche sulla produzione. Un’economia stagnante e condizioni incredibili stanno creando recessione, disoccupazione, peggioramento drastico delle condizioni di vita.

I vari provvedimenti recentemente adottati dal Governo Monti in tema di finanza pubblica e la Legge di Stabilità varata dal Consiglio dei Ministri il 10 ottobre scorso, non solo non saranno in grado di far ripartire i consumi, ma costituiranno un consistente aggravio per le famiglie italiane e l’ennesima scure su lavoratori e pensionati.

Per lo SPI Cgil di Lecce occorre: combattere l’evasione fiscale; intervenire sulla distribuzione dei redditi e della ricchezza per reperire risorse; progettare un diverso modello di sviluppo compatibile con l’ambiente, che non solo non distrugga risorse ma abbia al centro obiettivi sociali e ambientali, di piena e buona occupazione e di riconoscimento dei diritti dei lavoratori; contrattare politiche sociali che guardino a un Welfare inclusivo, solidale come occasione di lavoro stabile e qualificato.

Questi interventi possono determinare l’unica condizione necessaria per la ripresa economica e lo sviluppo del Paese. Lo SPI Cgil della Provincia di Lecce ribadisce pertanto la propria contrarietà alla politica dei tagli e la contrazione delle prestazioni rese ai cittadini e, ritenendo la partecipazione e il coinvolgimento delle persone come condizione fondamentale per un quadro di proposte condivise, avvierà una capillare campagna di assemblee, sit-in, volantinaggi in tutta la provincia e di attivando una rinnovata stagione di protagonismo dei pensionati e delle pensionate.

 

 

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