A completare nel nostro Salento il settore ormai sempre più in espansione del turismo, ce n’è un tipo che di certo non ci manca: si tratta del turismo religioso. Quello delle chiese, dei conventi e di tutte quelle strutture religiose di cui Lecce e provincia sono pieni e che ogni anno raccolgono l’attenzione di tantissimi visitatori da ogni parte del mondo.

E proprio per incentivare questa branca del turismo che sembra quasi dire, “ci vien facile”, che nascono iniziative come quella presentata questa mattina a Palazzo Carafa: si tratta del secondo congresso internazionale sui turismo religioso, che si terrà dal 26 al 28 ottobre tra Lecce, Cavallino e Tricase.
Il Congresso, che ospiterà numerosi studiosi provenienti da più parti d’Europa e del mondo (Albania, Belgio, Francia, Georgia, Germania, Giordania, Grecia, India, Iran), è organizzato dall’insegnamento di Geografia Economico Politica del Dipartimento di Beni Culturali dell’Ateneo salentino, in collaborazione con l’Università di Haifa, l’Università di Monaco, Alma Mater dell’Università di Bologna,  Atlas, l’Università di Waikato in Nuova Zelanda, l’Associazione “Via Francigena Pugliese” e l’Accademia delle Belle Arti di Lecce.
Tre giorni di sessioni, convegni e incontri sul tema che già nella scorsa edizione del 2009, hanno riscosso un enorme successo e che anche quest’anno si prefiggono altrettanto.
“E’ un’iniziativa straordinaria”, spiega l’assessore provinciale al turismo Francesco Pacella. “perché si occupa di un argomento vincente che è volano per lo sviluppo culturale ed economico del territorio. Anche la presenza di studiosi provenienti da tutto il mondo fa sì che si comprenda la portata di questo evento. Gli ospiti inoltre, potranno gustare oltre che delle nostre ricchezze enogastronomiche anche dell’accoglienza del nostro territorio, di quella salentinità che ci contraddistingue”.

Anche l’assessore del Comune di Lecce, Luigi Coclite ha espresso la propria soddisfazione per questa iniziativa, che pone al centro un tipo di turismo che nella città ha preso sempre più piede grazie alle sue strutture religiose. “Io mi chiedo, 15 anni fa tutto questo sarebbe stato possibile? Lecce avrebbe avuto la stessa attrattiva? La verità è che oggi la città ha avuto un incremento del turismo eccezionale, perché portiamo persone che normalmente non verrebbero e diffondiamo la bellezza di questo territorio. Eventi come questo sono la chiave di volta del futuro, perché ne aumentano la ricchezza e sarebbe bello se diventassero un evento costante”.

 

CONDIVIDI