Lecce impietoso; Lecce pesantemente indiziato di “campionaticidio”; Lecce che guarda le avversarie dalla cintola in giù; Lecce piacevole, efficace ma anche presuntuoso o, se si preferisce, distratto; in particolare da quando, a risultato quasi impacchettato, l’Entella (15°della ripresa) ha giocato con un uomo in meno.  Vince per 4-2 ed estende così il suo dominio in classifica.

 

Si inizia con le solite schermaglie giusto per prendere le misure: le proprie e quelle dell’avversario. E’ l’Entella a far girare di più la palla mentre il Lecce si affida ai guizzi di Falco e Chiricò; i due portieri si limitano ad osservare, ovviamente compiaciuti. Questo il clima fino al 18° quando, al primo cross sapientemente collocato, Foti si avvita in cielo e di testa gira imparabilmente in rete: tutto molto bello;bello il cross di Falco, altrettanto la perentoria conclusione di Foti. A partire da questo momento l’Entella barcolla, oscilla paurosamente per cui l’acrobata Foti, al 24°, concede il bis quasi in fotocopia: cross da sinistra e incornata verso il palo inarrivabile. Il doppio vantaggio non scalfisce minimamente la volontà offensiva dei giallorossi che ormai da un bel po’ giostrano a piacimento; magari sbagliano qualche appoggio, ma tenendo assiduamente sotto pressione la formazione ligure che vive di saltuari sussulti come al 33° con Guerra ad impegnare severamente Benassi.
Il Lecce sembra anche divertirsi nel ricamare piacevoli fraseggi con Bogliaccino, Memushaj, De Rose e Falco. Si va all’intervallo con il Lecce avanti di due reti.
La ripresa, almeno in avvio, propone il medesimo spartito anche se i giallorossi, per mutuare un concetto dalla formula uno, danno la sensazione di risparmiare le gomme, ed infatti le “sgommate” della prima frazione cedono il posto ad ariose triangolazioni propedeutiche all’affondo risolutivo: applausi e cori! Al 15° rosso diretto per Hamlili autore di un fallaccio su De Rose; Hamlili, per curiosità di cronaca, era in campo da due soli minuti!
Chi controlla Foti? Nessuno, pare, anche perchè il centravanti è molto bravo e scaltro nel farsi trovare libero da marcature; 18°: lui è a centroarea, lo vedono, lo sevono, spedire in fondo al sacco la palla del 3-0 è cosa fatta.
L’Entella accorcia da calcio d’angolo un paio di minuti più tardi, ma la partita è saldamente controllata dai giallorossi nonostante, qua e là, si conceda qualche inutile confidenza agli ospiti.
Esagero ? Del Piero è emigrato in Australia, ma le sue tracce sono visibili nel DNA di Falco: meraviglioso sinistro a giro sul secondo palo con partenza dal vertice destro dell’ area e arrivo puntuale nel “sette” lontano: un capolavoro! A dodici dal termine Chevanton raccoglie l’ovazione che ne saluta l’ingresso in campo al posto di Falco; ed intanto l’Entella, che pure gioca in inferiorità numerica, sfutta al meglio una corale dormita della difesa giallorossa e , sugli sviluppi di calcio d’angolo, realizza con sconcertante facilità il suo secondo gol  andando assai vicino al terzo.
Finisce dunque con il successo dei colori giallorossi per  4-2 !

 

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