Spezzetta un po’ di pane bagnato e lascia le molliche sul davanzale della sua cella ma alcuni residui cadono per terra e vengono recuperati nel cortile da alcuni piccioni. La sequenza viene notata da un agente di polizia e il berretto azzurro informa la direzione del carcere.

Per questo episodio Giuseppe Corrado, 30enne di Ruffano, è stato punito con un ammonimento, provvedimento che gli costerà la possibilità di poter beneficiare di tutti gli sconti di pena previsti dalla legge. Contro questa decisione, l’arrestato, difeso dall’avvocato Mario Coppola, ha presentato ricorso presso il giudice del Tribunale di Sorveglianza. La vicenda, così come ricostruita, risale allo scorso 9 ottobre. Il giovane detenuto, che sta scontando un residuo di pena per una vecchia storia di droga, spezzetta un po’ di pane e lo poggia sul davanzale della finestra della sua cella posta su un piano rialzato. Alcune molliche, però, svolazzano e finiscono per terra nei pressi del cortile della struttura penitenziaria. Da qui si crea un assembramento di piccioni che a dire della direzione carceraria avrebbe provocato un disagio igienico. La relazione sull’accaduto viene depositata sul tavolo del direttore del carcere che dispone la sanzione  contro Corrado. A dire del detenuto, all’interno del carcere, non ci sarebbe alcun regolamento e nessuna norma che vietI un’azione del genere e secondo il suo avvocato difensore con i tanti problemi che attanagliano “Borgo San Nicola”, il problema può essere quello di spezzettare un po’ di pane da destinare a qualche uccello???

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