Sono comparsi davanti al gip Ines Casciaro i due fratelli di Veglie arrestati nella notte tra sabato e domenica scorsa con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Nel corso dell’interrogatorio di convalida, alla presenza del loro avvocato difensore Giuseppe De Luca, Antonio Sorrento, 57enne

, si è avvalso della facoltà di non rispondere mentre Teresa Sorrento, di quattro anni più grande del fratello, ha spiegato come all’interno del casolare si svolgessero “solo” scambi di coppia così come attesterebbe la documentazione che catalogava il locale come un “circolo”. Le ragazze trovate in atteggiamenti lascivi e in abiti osè, invece, avrebbero intrattenuto la clientela ma non ci sarebbero stati mai rapporti sessuali. Per i carabinieri de Norm di Campi Salentina, invece, all’interno di quel casolare, in località “Monteruga”, era stata allestita una casa di appuntamenti venne scoperta dai carabinieri del Norm di Campi Salentina. Alle orecchie dei militari era arrivata l’indiscrezione, che nel casolare alcune straniere si prostituivano. Così è iniziata una serie di accertamenti, di appostamenti e pedinamenti, nei quali i carabinieri hanno notato nelle ore notturne, e soprattutto nella seconda parte della settimana, un continuo via vai di gente. E nella notte tra sabato e domenica è scattato il blitz nel casolare, trasformato e allestito come un circolo privato. Inizialmente i carabinieri si sono presentati “in borghese”, come normali visitatori, dove hanno trovato più di una decina di avventori, provenienti da varie località. Ma, soprattutto, vi erano quattro donne, di giovane età, tutte straniere, di origine sudamericana e dell’Europa dell’Est, e tutte decisamente poco vestite, se non di biancheria intima. Alcune di loro sono state notate intrattenersi con avventori sedute sui divani. Altre, invece, sono state trovate mentre erano appartate in una stanza riservata del “circolo”, dove con tende e panche erano state ricavate delle piccole stanzette, e dove, all’arrivo dei Carabinieri si stavano intrattenendo con dei clienti, in atteggiamenti decisamente intimi. Gli elementi messi insieme hanno rafforzato il quadro degli indizi a carico dei Sorrento, permettendo di configurare nei loro confronti il reato di sfruttamento della prostituzione, in concorso e di confinarli agli arresti domiciliari. Sulla decisione di scarcerazione il gip deciderà nelle prossime ore.

 

Pamela Villani

 

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

sei + 11 =