Il lungo viaggio della Lega Pro che il Lecce di Franco Lerda ha intrapreso a velocità supersonica, farà tappa domenica pomeriggio alle 15 in quel di Lumezzane. Una fermata che si spera non sia la prima vera frenata della banda giallorossa, considerati gli 8 punti sui 10 in classifica totalizzati dalla compagine di mister Festa.

Se poi alle insidie di un campo mai varcato dai colori giallorossi si aggiungono le pesanti defezioni di Foti, Jeda e Chiricò, allora il rischio di una piccola debacle potrebbe essere più di una semplice possibilità. Con i dovuti scongiuri del caso che, date le talune circostanze, dovrebbero richiamare l’attenzione di Giacomazzi & soci, il Lecce è chiamato all’esame “andare in fuga” dopo lo storico evento del Tesoro-day che ha messo la sospirata parola fine all’era Semeraro.

La squadra di Gianluca Festa è stata allestita in estate per disputare un campionato sibillino, soprattutto se si considera giocatori dello spessore di Davide Mandelli e Michele Marcolini, calciatori in forza alla Lumezzane ed ex conoscenze della massima serie. L’esperienza dei due perni è miscelata alla gioventù di elementi come Vigotto, Possetti e Dametto, giovani talenti su cui la società lombarda punta per il presente e per l’immediato futuro.

I nomi citati pocanzi sono solo alcune delle promesse che militano nella squadra di Festa. L’attaccante Radoslav Kirilov, il mediano tutto corsa Papa Dadson e il centrocampista Daniele Giorico, rappresentano un agglomerato di giovani di belle speranze provenienti dalle primavere di realtà come Cagliari e Chievo, ai quali vanno aggiunte le prestazioni dell’ex Albinoleffe Omar Torri e del senegalese classe ’92 Yves Baraye.

Elementi validissimi ma che, a bocce ferme, non reggono comunque il confronto tecnico con i ragazzi di Lerda,  pronti a confermare la leadership per festeggiare, nel migliore dei modi, l’avvento ufficiale della famiglia Tesoro a Lecce.

 

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