Verranno effettuati presso l’ospedale “Vito Fazzi” tutti gli accertamenti fisici per stabilire le condizioni di salute e l’eventuale incompatibilità con il regime carcerario di Espedito Valentini, il 27enne di Supersano, ritenuto responsabile dell’omicidio di Roberto Romano, 36enne di Ruffano, ucciso con quattro colpi di pistola lo scorso 24 marzo e del tentato omicidio del 28enne Dario Traversa.

Le operazioni peritali avranno inizio il prossimo 22 ottobre, giorno in cui il 27enne lascerà il carcere di “Borgo San Nicola” per essere trasferito nel reparto di cardiologia del “Vito Fazzi”. Gli accertamenti psico-fisici sono stati affidati al medico legale Roberto Vaglio, allo psichiatra Elio Serra e al cardiologo Serafino De Giorgi. La decisione di accompagnare Valentini in ospedale è arrivata dopo l’udienza del 9 ottobre scorso quando c’è stato il giuramento di un terzo perito, quello dello psichiatra Serra. E’ stato lo stesso specialista a chiedere che Valentini venisse ricoverato in ospedale per poter eseguire al meglio i test. Solo all’esito degli accertamenti, il Tribunale del Riesame deciderà se concedere o meno gli arresti domiciliari a Valentini. L’ordinanza è stata sollecitata da un appello proposto l’11 settembre scorso dagli avvocati difensori di Valentini, Francesca Conte e Mario Coppola. I legali dell’indagato si erano opposti ad una precedente ordinanza emessa dal gip con la quale era stata rigettata l’istanza di sostituzione della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari di Valentini. In una perizia depositata in Procura dal collegio di periti Antonio De Giorgi e Roberto Vaglio, i professionisti concludevano che “ai fini di una puntualizzazione diagnostica risultano necessari tre accertamenti strumentali, un elettrocardiogramma, uno studio elettrofisiologico e una risonanza magnetica encefalo come richiesto dalla psichiatra che ha visitato il paziente”.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

7 − 4 =