L’esame delle due principali imputate del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi, davanti alla Corte d’Assise di Taranto e’ stato rinviato al 20 novembre, dopo che la Corte ha accolto la richiesta presentata dalle difese con il consenso della Procura. I legali di Sabrina Misseri e quelli di Cosima Serrano lamentavano che alle loro assistite non sono stati notificati alcuni atti del processo e che a Sabrina

non e’ stato consentito di portare al processo alcune lettere ricevute in carcere dal padre. La prossima udienza e’ prevista il 6 novembre, quando verranno sentiti i testimoni citati dalle difese di alcuni imputati minori. A proposito della richiesta dei legali, la presidente della Corte Rina Trunfio ha letto una nota della direzione del carcere che in mattinata ha spiegato come “alla data odierna risultavano in giacenza una lettera del 30 settembre 2012 della detenuta Misseri Sabrina (a lei scritta dal padre Michele ndr) autorizzata con nulla osta del 5 ottobre 2012 da codesta Corte ma non ritirata dal difensore, nonche’ il fascicolo processuale depositato dall’avvocato difensore Nicola Marseglia il 20 ottobre 2012 per il quale e’ pervenuto il nulla osta di codesta Corte e di e’ in attesa del nulla osta della procura della Repubblica. Per Cosima presso questa direzione risultano giacenti lettere autorizzate ma non ritirate dai difensori di fiducia. L’eventuale consultazione degli atti processuali ovvero la corrispondenza epistolare in udienza necessita della richiesta da parte delle detenute che, per quanto riguarda quelle in oggetto, non hanno mai presentato richiesta. Questa documentazione e’ ora a disposizione delle parti”.

Michele Misseri, che ieri in qualita’ di imputato per concorso in soppressione di cadavere nell’ambito del processo per l’omicidio della 15enne Sarah Scazzi si era avvalso della facolta’ di non rispondere davanti alla Corte d’Assise, oggi e’ stato chiamato a confermare in aula, su richiesta del pubblico ministero, di essere l’autore dei 4 manoscritti-memoriali depositati oggi agli atti dalla difesa di Sabrina Misseri, sua figlia, imputata insieme alla madre Cosima Serrano per concorso ni omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere. “Si’ -ha spiegato- li ho scritti io questi diari”, aggiungendo che contengono “tutto quello che e’ successo in questa storia e quello che faccio ogni giorno. Li avevo dati a Valentina (l’altra figlia ndr) per farne quello che voleva. Scrivo tuttora. Ho iniziato a scrivere quando sono uscito dal carcere”. Ma, subito dopo, quando il pm Mariano Buccoliero gli ha fatto notare su alcune pagine sono riportate delle date riferite al periodo in cui era detenuto, Misseri ha ammesso che almeno un diario era stato iniziato quando era rinchiuso nel penitenziario. Il processo riprendera’ il 6 novembre, essendo stata annullata l’udienza del 5 poiche’ le parti civili hanno rinunciato all’ascolto dei loro testimoni.

 

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