Operazione “Affinity”: in appello assoluzioni e sconti di pena per alcuni degli imputati. Colpo di scena nel processo nato dal blitz con cui gli agenti della squadra mobile di Lecce, il primo dicembre del 2009, sgominarono un presunto sodalizio criminale dedito allo spaccio di stupefacenti e al traffico di armi.

La Corte d’appello ha infatti assolto, perchè il fatto non sussiste, Palmiro Antonio Calò, detto “Fuletta”, 59enne, di Zollino, condannato in primo grado a 13 anni e 4 mesi, e Antonio Sileno, detto “Billo”, 51enne di Lecce, che invece in primo grado aveva subito una condanna a 7 anni di reclusione. Pena dimezzata, da dodici a sei anni per Azeddine Abida, detto “Dino”, di origini marocchine, 45enne, residente a Carmiano. Rivista anche la pena inflitta ad Ivan De Rinaldis, 39enne, meglio noto come “Schiacciatina”. A lui la Corte ha riconosciuto la continuazione con la pena inflitta in un altro processo, condannandolo a 20 anni di carcere. Confermata, invece, la condanna a cinque anni di reclusione per Azzurra Totaro, 29enne di San Pancrazio Salentino.

 

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