Si terrà il prossimo 12 dicembre davanti al gup Ines Casciaro l’udienza preliminare a carico dei presunti componenti di un’organizzazione a delinquere specializzata nel traffico di sostanze stupefacenti smantellata nell’ambito dell’operazione “Animal House” compiuta dai carabinieri lo scorso 9 gennaio.

Quel giorno, il giudice per l’udienza preliminare dovrà decidere sull’eventuale rinvio a giudizio. Rischiano di finire sotto processo Pierluigi Bascià, 29 anni, di Lizzanello, Giuseppe Cantoro, 59enne di Ostuni, Antonio Damiano, 29enne di Collemeto, Mirko De Blasi, 23 anni di Giuggianello, Graziano De Fabrizio, 29 anni di Lizzanello, Marco Di Fabrizio, 35enne di Lizzanello, Roberto Mirko De Matteis, 35 anni di Merine, Antonio Flore, 44ene di Ostuni, Salvatore Franco, 31enne di Nardò, Antonio Ippazio Isernia, 44 anni di Matino, Cosimo Umberto Lottatore, 60enne di Ostuni, Cristian Micelli, 33 anni di Merine e Francesco Paolo Ungaro, 40 enne di Ostuni. L’operazione condotta dal carabinieri del Nucleo Investigativo del reparto operativo di Lecce accertò come l’organizzazione avesse due basi: una operativa, localizzata a Merine, la seconda, luogo di approvvigionamento in provincia di Brindisi, ad Ostuni. Grazie ad una serie di intercettazioni ambientali e telefoniche, i militari, guidati dal capitano Biagio Marro, accertarono anche i diversi ruoli ricoperti da ogni componente. A capo del presunto sodalizio si trovava Roberto Mirko De Matteis, mentre tutti gli atri arrestati avebano il compito di smerciare lo stupefacente sul territorio di loro competenza. L’ala brindisina del presunto sodalizio, invece, aveva il compito di rifornire di droga i “compagni” salentini con carichi di stupefacente dall’Albania e dalla Calabria facendo leva su importanti contatti anche negli ambienti legati alla ‘ndrangheta. Uno dei presunti componenti, Luciano Perfetto, 46enne di Giuggianello, domiciliato nella Repubblica di San Marino, è morto il 23 agosto del 2010, a causa di un incidente sul lavoro sul quale stava indagando anche la Procura di Lecce, nella persona del sostituto procuratore Paola Guglielmi, per accertare eventuali responsabilità da parte dei datori di lavoro nell’incidente mortale.

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