Si sfilaccia in più tronconi il processo scaturito dall’operazione “Peter Pan” che lo scorso 29 novembre 2011 consentì di sgominare una vasta associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti con centrale localizzata a Monteroni

e con varie ramificazioni nei comuni limitrofi, Arnesano, Carmiano e Porto Cesareo, in particolare. Nel corso dell’odierna udienza preliminare davanti al gup Antonia Martalò, sono state avanzate diverse richieste di riti alternativi da parte degli avvocati difensori dei 24 imputati. Andrea Centonze ha scelto di patteggiare la pena a quattro mesi di reclusione in continuazione con una vecchia sentenza con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti perché si sarebbe rifornito di oltre un chilo di marijuana recandosi a Napoli, droga, secondo gli inquirenti, destinata a rifornire l’associazione. L’avvocato difensore Stefano Pati ha concordato la pena con il sostituto procuratore Elsa Valeria Mignone, titolare dell’indagine. Il gup si è riservato e ha rinviato ogni decisione al prossimo 26 novembre. Le posizioni di altri tre imputati sono state stralciate, quella di Amine Fouad, 44enne di Arnesano, assistito dall’avvocato Benedetto Scippa, di Mauro Giaccari, 32enne di Nardò e della moglie di quest’ultimo, Anna Chiara, 31enne di Nardò, entrambi difesi dagli avvocati Vincenzo Mariano e Giuseppe Romano. Per loro se ne riparlerà sempre il prossimo 26 novembre. Stesso giorno in cui è previsto l’esame di un imputato, Dario Giaccari, 27enne di Porto Cesareo, difeso sempre dagli avvocati Vincenzo Mariano e Giuseppe Romano. Il gup ha invece rinviato a giudizio Marcello Spedicato, 46enne di Arnesano, difeso da Luigi Rella e Miriam Guadalupi, 31enne, brindisina, assistita da Giuseppe Lanzalone. Il processo a loro carico si aprirà il prossimo 18 gennaio davanti ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce. Tutti gli altri imputati, invece, verranno giudicati in abbreviato e sempre il prossimo 26 novembre è prevista la requisitoria del sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia. Verranno processati in abbreviato Francesco Attanasio, 28enne di Monteroni, Pietro Antonio Cino, 43enne di Monteroni, Piergiorgio De Donno, 26enne di Porto Cesareo, Anna Chiara De Luca, 31enne di Nardò, Lorenzo De Pace, 33enne di Porto Cesareo, Antonio Facecchia, 25enne di Brindisi, Mauro Iaia, 27enne di Tuturano, Fabio Lorenzo, 39enne di Villa Convento, Ivan Martucci, 26enne di Brindisi, Andrea Pellè, 28 anni, di Arnesano, Roberto Pellè, 31enne di Arnesano, Remolo Peluso, 24enne di Porto Cesareo, Giuseppe Pinto, 44enne residente a Provaglio d’Iseo, Davide Podo, 26enne di Copertino, Antonio Quarta, 41enne di Carmiano, Roberto Salvatore Spagnolo, 38enne di Monteroni e Nicola Magli, 31 anni di Brindisi . L’indagine condotta dagli agenti della squadra mobile di Lecce si avvalse di migliaia e migliaia di intercettazioni telefoniche e consentì di sequestrare ingenti quantitativi di sostanza stupefacente. Il sodalizio, secondo quanto accertarono gli investigatori, era saldamente legato con il “vecchio” clan di Monteroni, capeggiato dai fratelli Mario e Angelo Tornese. Nelle carte dell’indagine compariva anche il nome di Pierpaolo Carallo, il 27enne di Monteroni assassinato da due sicari la sera del 15 gennaio del 2009 nei pressi di un bar di Carmiano. E l’inchiesta venne ribattezzata proprio “Peter Pan” in riferimento al nome della sala-giochi di Monteroni in cui Carallo aveva impiantato la propria base logistica. Il gruppo, secondo le indagini, trafficava cocaina, eroina, hashish e marijuana, con canali di approvvigionamento localizzati in Campania, nel brindisino e nel bresciano Nel corso delle indagini vennero eseguiti 12 arresti in flagranza di reato e sequestrati 1 chilo e 600 grammi di cocaina, 1 e mezzo di hashish, 4 e mezzo di marijuana. Il collegio difensivo è completato dagli avvocati Giuseppe Bonsegna, Alessandro Caprioli, Ladislao Massari, Gabriella Mastrolia, Mario Ciardo, Stefano Prontera, Riccardo Giannuzzi, Francesco Nutricati, Giuseppe Lanzalone, Carlo Madaro, Giuseppe Lanzalone, Luca Leoci e Daniela D’Amuri.

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