A due passi dal Lago di Como, mister Lerda è un fiume in piena al termine dell’amaro pareggio ottenuto al Sinigallia.Il latrocinio consumato per mano del signor Aversano di Treviso e coadiuvato dalle plateali simulazioni di certi giocatori in maglia  azzurra, hanno fatto andare su tutte le furie

il tecnico giallorosso:

“non voglio parlare di arbitraggi, ma in questo inizio di campionato abbiamo subito quattro rigori  e  tre di questi erano inesistenti. L’inferiorità numerica ci ha penalizzato anche se sul due a zero avremmo dovuto gestire meglio il doppio vantaggio. L’errore arbitrale può accadere, ma noi non possiamo permetterci il lusso di aspettare gli avversari nella nostra metà campo. La classifica non la guardo – prosegue l’allenatore – dopo sei giornate  ancora troppo presto. Tra qualche partita inizierò a guardarla, ma adesso non me ne importa niente”.

In seconda battuta è intervenuto il direttore dell’area tecnica Antonio Tesoro: “l’operato del direttore di gara ha fortemente inciso sul risultato finale. Crediamo nella buonafede degli sistema arbitrale, ma quello di oggi (ride Tesoro) è sembrato un furto con scasso. Non è però il primo episodio a sfavore del Lecce, quindi, in settimana prepareremo un dossier dei torti subiti che presenteremo alla Lega Pro”.

Ancor più colorite le parole di Salvatore Foti, autore del momentaneo 1 – 0 giallorosso: “arbitro scarso! Se qualcuno non vuole farci salire, noi vinceremo questo campionato contro tutto e tutti. Forza Lecce”.

Meno amaro il commento di Mino Chiricò che ha preferito mantenere un profilo basso: “ per questa piccola battuta d’arresto personalmente non ne farei un dramma. Va bene così, sono più contento dell’assist che non per l’occasione sciupata”.

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