Consiglio provincialeIl presidente del Consiglio della Provincia di Lecce interviene con un comunicato in smentita all’articolo apparso oggi su un noto quotidiano locale cartaceo. L’articolo, nel portare a conoscenza i costi sostenuti dall’Amministrazione sui compensi dei componenti del Consiglio, non tiene conto della ripartizione delle somme, fa sapere Primiceri, né delle riduzioni delle indennità dei 36 consiglieri

“Ho l’obbligo ma anche il dovere morale di intervenire in merito alle rappresentazioni giornalistiche emerse oggi, scrive Primiceri, per cui una affrettata o sommaria interpretazione del lettore può vanificare o comunque rendere distorta la visione del lavoro portato avanti con correttezza, diligenza e passione dai 36 membri del Consiglio Provinciale, da sempre improntato al contenimento della spesa ed alla razionalizzazione dei costi.

Occorre precisare che la cifra riportata dovuta per le spettanze dei rimborsi chilometrici è divisa appunto in ben 36 consiglieri. Vi sono casi di consiglieri residenti nell’hinterland leccese che nulla costano, o quasi, in termini di recupero delle spese chilometriche e altri che per rappresentare al meglio le istanze dei loro territori periferici ogni giorno partono dal Capo di Leuca o da altri lontani comuni delle nostre 100 realtà municipali.

Sono cifre, quelle riportate, totali e singole per ogni consigliere, ben lontane dal poter essere assimilate a volumi di spesa e di sprechi di altre tristi e note realtà; non posso assistere per questo all’assimilazione, giornalisticamente d’attualità in questi giorni, tra la realtà << al risparmio >> della Provincia di Lecce e altri centri di spesa e di spreco.

Dal 2009, con il primo atto del nuovo governo provinciale, tutti i rappresentanti dell’Amministrazione e del Consiglio si sono auto-ridotti le indennità del 30%, con provvedimenti unanimi condivisi da maggioranza e opposizione, abbattendo di 2/3 le spese dei gruppi consiliari, che ora devono sopravvivere (tra carta, cancelleria e spese di mantenimento dei gruppi) con poche centinaia di Euro all’anno. Cifre che danno la dimensione del risparmio costante di questa Amministrazione, iniziato per la verità anche prima del 2009, e che caratterizza il costo delle istituzioni in Provincia, luogo dove la sobrietà e il contenimento dei costi sono stati sempre obiettivo costante” .

 

 

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