“Pur condividendo ed avendo finora appoggiato i  provvedimenti del Governo Monti orientati al taglio dei  costi della politica e del funzionamento dello Stato, è  innegabile che le norme sul riordino delle Province vadano  approfondite.

In modo particolare nella  parte che prevede  gli accorpamenti delegando ogni responsabilità ai singoli  territori, stanno generando un’enorme conflittualità tra  Enti Locali e nella parte che regola il futuro funzionamento  delle Province che restano in vita, rischiano di cancellare  la centralità del cittadino a cui va garantito il diritto  costituzionalmente tutelato ad eleggere direttamente i  propri rappresentanti”.  Lo dichiara in una nota l’On. Raffaele Fitto.   “Non si discute l’esigenza di riformare e ridurre l’apparato  dello Stato, ma posto che il Governo non ha deciso di  cancellare tutte le Province, non si capisce perchè   quelle che non rientrano nella soppressione, debbano  essere oggetto di strani meccanismi di elezione non diretta  dei propri vertici . Per quanto mi riguarda, garantisco il  mio personale impegno a fare in modo che queste norme  vengano chiarite e modificate. Va riaffermato in modo chiaro  e netto il principio della centralità del cittadino e non  va minimamente messo in discussione il principio  dell’elezione diretta dei vertici delle province, pertanto   non è ipotizzabile neanche azzerare vertici  democraticamente eletti e quindi  legittimati  dai  cittadini. Si tratta di una battaglia di democrazia sulla  quale mi auguro che si apra un dibattito ampio in Parlamento  e si trovi la convergenza di tutti i partiti e la  disponibilità del Governo a confrontarsi su questo tema nel  pieno   rispetto del dettato costituzionale”.

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