E’ un rebus il riordino delle Province in Puglia. La Regione non ha ancora deliberato in materia. Domani si riunisce il Consiglio regionale per la discussione di ordini del giorno presentati sull’argomento. C’e’ stata una retromarcia in quanto inizialmente si era deciso di non decidere.

La Giunta regionale si era ”spogliata” della decisione invitando il Consiglio a farlo ma la commissione Affari Costituzionali aveva deciso di non impegnare l’Assise su questa materia e di inviare, invece, tutti gli atti al Governo. C’e’ stata una presa di posizione sia delle forze politiche, in maniera trasversale, sia dai territori. Non piace, infatti, la geografia della Puglia ridisegnata dalla ”spending review”. Infatti spariscono quattro Province: quella di Bari si trasforma in Citta’ Metropolitana mentre mancano dei requisiti di legge quelle di Barletta-Andria-Trani, Brindisi e Taranto. Rimangono quindi solo le province di Foggia (che ingloberebbe la BAT a meno che i Comuni non vogliano far parte della Citta’ Metropolitana di Bari), Lecce (ingloberebbe Brindisi e Taranto) e la Citta’ Metropolitana di Bari. Molti Comuni non sanno se restare dove sono o spostarsi di provincia. In effetti la confusione e’ tanta perche’ ci sono spinte di diverso tenore. I Comuni della Bat vogliono rimanere autonomi dalla Citta’ Metropolitana di Bari. Anche un Comune della provincia di Bari, Bitonto, ha deciso per ora di non aderire al nuovo organismo. Viceversa, in una citta’ del Brindisino, Fasano, si e’ tenuto un referendum popolare consultivo in cui prevale il si’ per aderire alla Citta’ metropolitana mentre viene bocciata l’ipotesi della Brindisi-Taranto. Restando in terra di Bari, ci sono spinte da e verso Matera. Nella citta’ lucana un movimento propone un referendum per far parte della terra barese; viceversa sull’Alta Murgia alcuni comitati cittadini sono solleticati dall’idea di unirsi a Matera ma le prospettive incerte del versante lucano hanno finora scoraggiato di formalizzare delle decisioni o di presentare iniziative. A sud di Bari c’e’ l’altro importante fronte di discussione. Si va verso la unificazione delle province di Brindisi (con il presidente Massimo Ferrarese dimissionario ed in carica fino a martedi’) e Taranto ed e’ questo l’oggetto di un ordine del giorno che domani sara’ discusso dal Consiglio regionale. Le due Province e le due rispettive citta’ capoluogo sono favorevoli al binomio mentre dicono ”no” all’ipotesi della super provincia ”Grande Salento” con Lecce capoluogo che scaturisce dal riordino governativo. In terra jonica, solo Avetrana non si e’ espressa per l’adesione al tandem Brindisi-Taranto ma tutti gli altri 29 Comuni sono pronti a deliberare. Tutto ora dipende dagli esiti della discussione nella massima Assise pugliese nella quale c’e’ ancora la tentazione di non prendere decisioni che possano scuotere i campanili.

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