Il Caffè Letterario Mimose e L’Officina delle Parole presentano nella prestigiosa sala San Martino dell’Hilton Garden Inn di Lecce, via Cosimo De’ Giorgi, 62 (traversa circonvallazione Viale Leopardi), sabato 27 ottobre 2012 alle ore 18:00, il saggio “Ambasciatori di Bahá’u’lláh” di Mario Piarulli- Edizioni Bah’àì- Roma. Interverrà l’autore.

Durante l’incontro saranno proposte letture tratte dal saggio con Mauro Ragosta, canto a cappella con Elisabetta Opasich e proiezione video.
Coordina la serata Pompea Vergaro.

“Ambasciatori di Bahá’u’lláh” è un saggio storico dove l’autore Mario Piarulli narra, in una ricerca  durata circa 20 anni, l’avvento della Fede Bah’ài, religione monoteista nata in Iran durante la metà del XIX secolo,  abbracciando un  periodo di circa cento anni di eventi, dalla seconda metà dell’ 800 agli anni ‘80 del secolo scorso, tra lettere, raccolta documenti, registrazioni, fotografie, testimonianze, mappe, episodi personali, “guidati da emozioni, ricordi e valori autentici” sulle parole dell’autore.
Si pone, inoltre, l’accento sulla eccezionalità dell’800, dove avviene il risveglio e la rinascita della letteratura,  della musica, della spiritualità.
Il saggio “Ambasciatori di Bahá’u’lláh” è composto di 2 volumi che comprendono circa mille pagine, un percorso complesso che si presenta con una elegante e accurata veste grafica dove si narra la vita dei primi “ambasciatori”, di ogni parte del mondo, impegnati su più fronti, nella diffusione della Fede Bah’ài”, suoi sviluppi e prospettive, nominati dallo stesso Profeta e Fondatore Bahá’u’lláh e dei suoi 2 successori, il figlio `Abdu’l-Bahá e il nipote, Custode della Fede, Shoghi Effendi.
Mario Piarulli narra la sua esperienza di 60 anni  nella Fede, di 34 nelle Istituzioni Nominate e la ventura di aver conosciuto il Custode, Costruttore dell’Ordine Amministrativo.
Nel saggio si narra della seconda guerra mondiale, della costruzione dei luoghi Sacri avvenuta ad Haifa sul Monte Carmelo.
L’autore ha pubblicato questo lavoro “per intraprendere il cammino che renda familiare un periodo di storia che dice di una nuova progenie e assicurare documenti ed eventi alla Storia”. Nello stesso tempo, per rendere omaggio”, come egli stesso chiarisce nell’ introduzione, “alla famiglia Ugo Giachery e Angeline, sua consorte, con la quale ha condiviso tante esperienze nella diffusione nel mondo della Fede Bah’ái”.
Il saggio si conclude con una dettagliata bibliografia, una ricca appendice, un glossario.
Emerge da questo lavoro l’importanza della Storia la quale non  si conosce realmente quando la si vive nella contemporaneità, ma successivamente, quando la si può raccontare, perché solo allora tutto ciò che è accaduto e incrociato, si offre a noi in tutta la sua interezza e pienezza, illuminandoci e conferendo il suo vero senso.
Un libro da leggere con “ mente libera e cuore aperto” come suggerisce lo stesso Mario Piarulli“.(Pompea Vergaro) 

“Questo piccolo pianeta sul quale viviamo è stato suddiviso dall’uomo, non da Dio
Quando capiremo che discendiamo dallo stesso albero, che siamo foglie dello stesso ramo, gocce dello stesso mare?”

 

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