Si chiama “Lo spacciatore di carne” ed è un libro insolito e un po’ folle, proprio come chi lo ha scritto: Giuliano Sangiorgi , il leader dei Negramaro che, ha presentato ieri la sua prima opera davanti ad una platea di fan nel cinema teatro Massimo di Lecce.

Un incontro quasi informale, diretto da Liberrima che assieme al comitato Cultura e Sviluppo e all’Azienda Monaci, ha realizzato la presentazione de “Lo spacciatore di carne”.
Chi è lo spacciatore? Di certo non Sangiorgi, a detta sua. Lo spacciatore è un giovane leccese, Edoardo Caleo, figlio di un macellaio ed iscritto alla facoltà di giurisprudenza di Bologna. Di lui si sa che è vuoto, vuoto di sentimenti e vuoto di prospettive: nonostante i suoi frequenti viaggi nel capoluogo emiliano, Edoardo non consegue mai un esame e finge di continuare il suo percorso universitario, spinto da un padre il cui unico desiderio è di “appendere quel pezzo di carta sulle piastrelle sporche di sangue della macelleria”.
Dal nulla però, Edoardo all’improvviso si ritrova col tutto. Conosce Stella, anche lei universitaria a Bologna e se ne innamora. E si accosta al mondo della droga, che acquista vendendo, o meglio “spacciando” la carne del padre.
Una storia a tratti surreale, a tratti un po’ troppo realistica. Edoardo potrebbe essere chiunque oppure nessuno. Giuliano Sangiorgi scrive in prima persona, non parla di sé ma ci mette qualcosa di suo tra quelle pagine: la sua attenzione per gli odori del mondo, i pensieri più folli, i dubbi della vita. E la sua patria, il Salento, che diventa punto di partenza: “Lecce è la vita, il punto di origine di un sogno – spiega – Bologna invece è la meta onirica, la città universitaria e il sogno che sarà”.
E al Salento Giuliano, copertinese di origine è molto legato. Lo dimostra il fatto che Lecce è stata la seconda città scelta per presentare il suo libro, dopo Roma. E non ha nascosto il desiderio di voler esibirsi in concerto con il suo gruppo proprio in città, aspirazione che purtroppo non è stata ancora resa possibile dalla mancanza di spazi.
Nel frattempo i suoi fan si sono accontentati della presentazione di questo libro che a detta sua “è successo all’improvviso. La prima sensazione che ho provato quando ho avvertito il desiderio di scrivere è di stare facendo uno sbaglio. Mi sono detto, Giuliano, che stai facendo? Poi è successo da solo”.
De “Lo spacciatore di carne”, abbiamo potuto godere alcuni passi, letti da Ippolito Chiarello, attore di teatro salentino che ha dato prova della sua bravura ammutolendo la platea con la forza della sua interpretazione.
La serata si è poi conclusa con una bella sorpresa: per la gioia di tutti Giuliano ha firmato tutte le copie del suo libro e da bravo salentino ha elargito foto e abbracci ai suoi fan con grande entusiasmo.

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