Maxi furto di rame nella notte tra sabato e domenica. Alcuni malviventi sono riusciti a fuggire da un campo fotovoltaico con numerosissimi cavi elettrici, da cui ricavare chili e chili di rame, estirpati dalle sedi dove erano stati installati. Il danno è ingente.

La banda di ladri ha colpito il parco fotovoltaico che sorge in località “San Marco” tra Lequile e Copertino, zona in cui sorgono altri due impianti di energia alternativa che, tuttavia, non sono stati interessati dalla scorribanda. Il raid ha messo fuori uso l’impianto ed è stato scoperto solo domenica mattina, quando una guardia dell’istituto di vigilanza della “Sveviapol”, durante un controllo, ha notato tutti i pozzetti aperti ed i cavi tranciati ed ha dato l’allarme al 112.
Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione di San Pietro in Lama e della compagnia di Lecce, accorsi dopo la segnalazione. L’impianto preso di mira è sprovvisto di telecamere di video sorveglianza, circostanza che non facilita il compito delle forze dell’ordine, impegnate nelle indagini.
Il valore dei fili elettrici estirpati, da cui i ladri ricaveranno rame da rivendere sul mercato nero del cosiddetto “oro rosso”, sempre attivo e fiorente, sarà quantificato con esattezza nelle prossime ore.

 

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