Il rapinatore viene “tradito” dal cellulare e dalle sigarette, perse durante la fuga, e finisce in manette. Nei guai è finito un 22enne residente a Nardò, arrestato dai carabinieri di Manduria per rapina.

L’arrestato risponde al nome di Francesco Gentile, 22enne residente nel comune neretino, ma originario di Avetrana. I Fatti: era il pomeriggio del 3 gennaio scorso, quando in contrada “Specchiarica”, nella marina di Manduria, in provincia di Taranto, il giovane avvicinò una donna di origini leccesi. Con il volto coperto da passamontagna ed armato di pistola, il malvivente puntò l’arma alla tempia della vittima che, dopo una breve e vana resistenza, fu costretta a cedere al rapinatore la borsa contenente la somma di 200 euro e altri oggetti di valore.
Il malvivente riuscì poi a fuggire a bordo di un’auto guidata da un complice ma e’ stato identificato poiché durante l’aggressione perse il suo telefonino e un pacchetto di sigarette da 10.
I carabinieri, nel corso delle indagini, durate mesi, hanno collegato una serie di elementi investigativi giungendo infine a identificare Francesco Gentile, al quale e’ stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Taranto su richiesta del pm Enrico Bruschi.
L’uomo deve rispondere di porto abusivo di pistola e rapina in concorso con un altro individuo. Particolare curioso: al momento dell’arresto Gentile aveva con se’ un pacchetto di sigarette da 10 della stessa marca di quello perso durante la rapina.

 

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