Alberto Zacchino non ce l’ha fatta. Il giovane neretino, di 18 anni, coinvolto mercoledì scorso nel terribile incidente sulla provinciale Nardò-Copertino, è spirato in mattinata nel reparto di Rianimazione, dov’era ricoverato in gravi condizioni. I suoi organi saranno donati.

La notizia della morte di Alberto è giunta a Nardò in tarda mattinata, gettando nello sconforto amici, parenti e conoscenti del giovane neretino, spirato dopo sei giorni di agonia.
L’incidente costato oggi la vita ad Alberto è avvenuto mercoledì scorso, quando l’auto sulla quale viaggiava da solo, una Toyota Yaris, si è andata a schiantare violentemente contro una Passat, condotta da un 51enne di Copertino. Nel terribile urto frontale, probabilmente dovuto all’asfalto reso viscido dalla pioggia, aveva avuto la peggio proprio il 18enne, neopatentato, poi trasportato d’urgenza al Fazzi di Lecce, con codice rosso.
Purtroppo, come detto, dopo sei giorni dall’incidente, stamattina il cuore di Alberto si è fermato. I suoi organi, come richiesto dai genitori, verranno espiantati e donati.

 

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