Scontri tra tifoserie all’esterno dello stadio “San Francesco” di Nocera Inferiore, dove in serata si è disputato l’incontro di Coppa Italia di Lega Pro tra la squadra di casa, la Nocerina, ed il Lecce.

Violenti incidenti tra ultras hanno costretto le forze dell’ordine a lanciare lacrimogeni ed effettuare vere e proprie cariche, per sedare i violenti.  Almeno una cinquantina i tifosi giallorossi coinvolti nella zuffa. Si tratta di supporters leccesi arrivati allo stadio senza essere in possesso del biglietto d’ingresso. Ma hanno trovato i botteghini chiusi e sono stati costretti a restare all’esterno del campo di gioco.  I disordini tra le due tifoserie sono scoppiati quando la partita era iniziata da pochi minuti. Gli ultras leccesi, rimasti fuori dallo stadio, avrebbero intonato cori offensivi nei confronti dei rivali rossoneri, che li avrebbero poi raggiunti per “risolvere la questione”. Gli ultras molossi si trovavano all’esterno dello stadio  “San Francesco” perché avevano deciso di protestare contro gli 85 daspo inflitti dopo i fatti dell’area di servizio di Teano, entrando all’interno dello stadio con un quarto d’ora di ritardo. Per riportare la calma sono dovute intervenire le squadre antisommossa, che hanno sedato la rissa con cariche e lacrimogeni.  Gli scontri, dal piazzale dello stadio, peraltro vicino all’ospedale, si sono spostati nel centro di Nocera Inferiore, che sarebbe stato messo a ferro e fuoco dai tifosi giallorossi, protagonisti di fitti lanci d’oggetti ed incendi di cassonetti. I tifosi giallorossi sono stati, poi, identificati su una piazzola di un’area di servizio di Avellino.

 

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