La bufera che si è abbattuta sull’Università del Salento non sembra proprio voler concedere tregua. Sono almeno quattro, infatti, i fascicoli d’inchiesta aperti dalla procura. Due vedono come indagato l’ex direttore generale Emilio Miccolis, che intanto ha presentato oggi stesso le sue dimissioni, come richiesto ufficialmente dal Consiglio di amministrazione.

Le sue funzioni sono state per il momento assunte dall’avvocato Claudia De Giorgi, almeno fino al prossimo Cda.

Miccolis è stato denunciato da due esponenti sindacali, Tiziano Margiotta e Manfredi De Pascalis, che hanno registrato e messo nero su bianco le presunte pressioni ricevute dal direttore. Le accuse ipotizzate dal procuratore Cataldo Motta e del sostituto Paola Guglielmi sono di abuso d’ufficio e violenza privata.

Poi c’è un terzo fascicolo che vede scritto, nel registro degli indagati, il rettore Domenico Laforgia. Sulla scorta di un esposto presentato dal Professor Luigi Melica, ordinario di Diritto costituzionale, nei confronti del Magnifico è stata ipotizzata l’accusa di abuso d’ ufficio. Ciò che il docente ha denunciato sono presunte pressioni di Laforgia, all’interno delle sedute del Senato accademico, per influenzare le scelte dei componenti. Infine, il quarto fascicolo, al momento contro ignoti, invece è relativo ad un concorso per la copertura di quattro posti di Elevata Professionalità. In una email anonima, circolata negli ambienti universitari e portata all’attenzione dei pm dallo stesso Rettore, si sollevano dubbi sulla procedura e si annunciano i nomi di coloro che sarebbero stati destinati ad aggiudicarsi i posti.

Le indagini si fanno sempre più complesse, anche alla luce di altri esposti che sarebbero finiti, nelle scorse ore, nelle mani degli investigatori.

 

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