Tentò di rubare all’interno di un bed and breakfast di Lecce ma sorpreso dai proprietari, dopo una rapida colluttazione con gli stessi, fu dapprima bloccato e successivamente arrestato dagli agenti di polizia.

Con l’accusa di tentato furto aggravato Marco Casilli, 38enne di Lecce, è stato rinviato a giudizio dal gup Ines Casciaro, così come sollecitato dal sostituto procuratore Giovanni Gagliotta. Il processo si aprirà il prossimo 24 gennaio davanti al Tribunale monocratico della prima sezione penale. L’avvocato difensore dell’imputato, Renata Minafra, aveva chiesto il non luogo a procedere nei confronti del suo assistito. L’arresto risale alla tarda mattinata dello scorso 22 febbraio. Secondo quanto ricostruirono quel giorno dagli agenti di polizia, la proprietaria del b&b, una 38enne leccese, sorprese il ladro all’interno della camera da letto mentre in una stanza attigua erano presenti il marito e il figlioletto della donna, di soli cinque mesi. Casilli era intento a rovistare in uno dei cassetti e alla vista della proprietaria cercò di allontanarsi per le scale dopo aver sfasciato una porta. La proprietaria della struttura ricettiva e il marito, però non si diedero per vinti. Inseguirono Casilli bloccandolo sulle scale dopo aver ingaggiato una breve colluttazione. Nella concitazione della fuga, il ladro perse per strada un casco di colore nero, un mazzo di chiavi e una somma in denaro, di circa 150 euro, trafugata da Casilli alcuni minuti prima da un borsello poggiato sul comò della camera da letto dell’appartamento. Sul posto, allertate da alcuni inquilini, dopo pochi minuti, giunsero tre volanti e i proprietari del b&b consegnarono nelle mani degli agenti il ladro, bloccato in precedenza. Casilli, per quest’episodio, è stato scarcerato dal gip Annalisa De Benedictis per decorrenza dei termini massimi della custodia cautelare ma si trova comunque detenuto perché ritenuto responsabile di un altro furto consumato sempre in un’abitazione privata.

 

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