“In un momento di profonda crisi economica e sociale, le istituzioni hanno il precipuo dovere di porre in essere tutte le misure per favorire l’occupazione, soprattutto di coloro che sono a rischio di marginalità.

Da questo punto di vista, la proposta di deliberazione di giunta n.1940 del 02/10/12, approvata nei giorni scorsi, mette in campo, attraverso un protocollo d’intesa tra la Regione e tutte le province pugliesi, un’occasione lavorativa per le donne inoccupate o disoccupate e per coloro che, a vario titolo, possono essere considerati soggetti svantaggiati”.
È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero.
“La sperimentazione relativa al modello locale di Centro per l’occupabilità femminile (COF) e per i soggetti svantaggiati – prosegue Buccoliero – rappresenta un’importante occasione per le province pugliesi, perché si coniugano le politiche occupazionali del territorio con il sistema del welfare. Con i Centri per l’Impiego (CPI) si era già avviato un progetto di attenzione nei confronti delle donne, che oggi giunge a piena maturazione con la delibera in questione, che dà l’avvio all’estensione, a tutte le province pugliesi, della sperimentazione di un modello locale di Centro per l’occupabilità femminile (COF) e per i soggetti svantaggiati. Un programma, che ha il costo di circa 500.000,00 euro, di cui 99.500,00 destinati alla sola provincia di Lecce, che si sforza di rendere concreto il diritto al lavoro, anche per coloro che, come le donne o le persone diversamente abili, pagano sulla propria pelle una sorta di emarginazione lavorativa, formativa e occupazionale.
Credo che questa sperimentazione – conclude Buccoliero – vada nell’ottica non solo di fornire un’opportunità lavorativa alle donne pugliesi e ai soggetti svantaggiati, ma anche di rafforzare l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, sostenendo le aziende in un periodo estremamente delicato per l’occupazione e l’economia”.

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