La federazione Confsal-Unsa organizza per oggi una raccolta di firme in tutti gli uffici statali, per rappresentare al Parlamento e al Governo la grave situazione economica dei di-pendenti pubblici, ai quali si sottraggono per legge stipendi, diritti e contratti. “In difesa delle retribuzioni e dei diritti calpestati dei lavoratori, contro il congelamento degli stipendi individuali e collettivi, contro il blocco dei contratti fino al 2014”

Infatti il governo Monti, espressione dei poteri forti sovranazionali – fanno sapere dalla federazione –  e della tecnocrazia alla conquista della politica, continua nei suoi tentativi di demolizione dello stato sociale e delle conquiste frutto di decenni di lotte e di sacrifici dei lavoratori dipendenti.

Tassello dopo tassello, introduce iniquità e sottrae diritti acquisiti e presunti “privilegi” che per i pubblici dipendenti erano invece strumenti di perequazione nei confronti dei la-voratori privati, i cui istituti positivi sono negati al pubblico dipendente.

La Confsal-Unsa, Sindacato Autonomo e storicamente libero da condizionamenti e com-promessi, denuncia che la Legge di stabilità 2013, approvata dal governo e ora alla di-scussione delle Camere, tra l’altro propone: la proroga fino al 31 dicembre 2014 del blocco dei contratti collettivi di lavoro, mentre oltretutto sono congelate le retribuzioni collettive e individuali; la soppressione dell’indennità di vacanza contrattuale per il 2013-2014, e successivo calcolo della stessa non sull’inflazione reale, ma su quella programmata; il dimezzamento della retribuzione per i permessi d’assistenza ai genitori disabili (104/92); l’aumento della tassazione per i compensi accessori; la tassazione delle pensioni di invalidità e di guerra.

All’odierna sottoscrizione seguirà una manifestazione nazionale a Roma l’11 novembre. Il presidio principale a Lecce si terrà nell’atrio di palazzo di giuisstizia di viale De Pietro, dalle 10 alle 13.

 

 

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