L’emergenza per i lavoratori del  calzaturificio Adelchi di Tricase è a un punto cruciale. Tra poco più di 60 giorni, il 31 dicembre prossimo, terminerà il periodo di cassa integrazione per i 701 dipendenti, dopodichè si andrà incontro al licenziamento collettivo. Oggi, l’incontro urgente in Provincia per arginare l’emergenza

“Una bomba sociale che sta per abbattersi su 550 famiglie salentine” l’ha definita l’assessore provinciale al Lavoro, Ernesto Toma, che questa mattina ha presenziato l’incontro tra le parti politiche e sociali coinvolte nella questione Tac, in delega al presidente Gabellone impegnato a Bari. C’erano proprio tutti intorno al tavolo indetto a stretto giro in Provincia, dopo l’annuncio choc di ieri pomeriggio inviato dalla dirigenza Adelchi, di licenziamento collettivo. Le parti regionali, provinciali, sindacali ed economiche tra cui Confindustria e Confcommercio, hanno dialogato a lungo e a porte chiuse per un percorso condiviso di un tavolo interministeriale tra lo Sviluppo Economico e del Lavoro che proporranno nei prossimi giorni.

“La soluzione ai problemi che si abbattono sul nostro territorio non risiede solo nel prolungamento degli ammortizzatori sociali per i lavoratori – ha dichiarato a margine dell’incontro il segretario provinciale Cgil, Salvatore Arnesano, vogliamo riproporre ciò che auspichiamo da tempo: la valorizzazione di tutte le eccellenze presenti nel Salento, dall’agricoltura al turismo”. Dello stesso avviso il segretario Uil, Salvatore Giannetto. “Abbiamo bisogno di prospettive di sviluppo, le proposte che abbiamo già avanzato nel 2008 devono essere riattivate, attraverso quell’Accordo di Programma rimasto nel cassetto a Roma. Comprendiamo il momento difficile ma per il dramma delle 550 famiglie che brancolano nell’incertezza futura, dobbiamo fare pressione a livello nazionale”.L'incontro di oggi in Provincia

Il gruppo Adelchi, suddiviso in Nuova Adelchi, Crc, Gsc Plast,  Knk e Magna Grecia,  non ha attivato la procedura di mobilità solo per gli ex dipendenti delle suddette società. Il coinvolgimento  del gruppo in una presunta maxi truffa ai danni dell’Inps e il conseguente pignoramento di beni per oltre 24 milioni di euro, hanno costretto gli amministratori a porre in mobilità anche 48 operai della Sergio’s di Specchia. La delocalizzazione delle aziende alla volta del Bangladesh, ha inoltre fatto perdere le speranze a quanti credevano in un piano di rilancio nella produzione locale.

“Come Ente provinciale, faremo quel che è in nostro potere già da domani – ha dichiarato l’assessore Toma  – anche se il futuro è incerto anche per noi che già dal prossimo mese rischiamo il commissariamento”.

Per gli operai Adelchi, tuttavia, la flebile speranza per l’immediato futuro è ancorata semplicemente ad un prolungamento degli ammortizzatori sociali, tutto il resto, se fattibile, avrà bisogno di tempi lunghi di maturazione.

 

CONDIVIDI