11 milioni di euro. A tanto ammonta il danno erariale che la Chevin, società già fallita, l’imprenditore Rocco Antonio Chetta, 58 anni di Lecce, Marco Di Giovanni Battista, 50 anni di Lecce, il geometra Salvatore Minisgallo, 46 anni di Neviano e la banca in liquidazione “Europrogetti & Finanza”

, con sede legale a Roma hanno procurato al Ministero dello Sviluppo economico. Tanto dovranno pagare in solido i convenuti. La banca in particolare solo poco più di 7 milioni di euro, in via sussidiaria, se gli altri non riescono a coprire l’intero importo.
La condanna è stata inflitta in via definitiva dalla Corte dei conti.
Chetta, Di Giovanni e Minisgallo, in quanto rispettivamente amministratore di fatto, amministratore di diritto e di tecnico nominato dalla società salentina che produceva vini, hanno indebitamente- per i giudici contabili- percepito i finanziamenti attraverso “un articolato complesso di raggiri”, come fatture false e macchinari di seconda mano rimessi a nuovo.
La banca invece è stata negligente: ha condotto l’istruttoria necessaria ai fini dell’erogazione del finanziamento in modo superficiale.

 

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